domenica, 16 dicembre 2018
Post show

Smackdown Live, pronti per le Series?

Alla vigilia dell'evento più importante dell'autunno WWE, c'è ancora molta incertezza su chi rappresenterà lo show blu domenica prossima

Salve a tutte e tutti e bentornati ad un nuovo appuntamento col post-show di Smackdown Live. Survivor Series è ormai alle porte e la costruzione dell’evento, complice anche la presenza di Crown Jewel in calendario, non è stata profonda come ci si potrebbe aspettare da uno dei Big Four. Al di là di questo, le sorprese in puntata una volta tanto non sono mancate ed ora andremo ad analizzare quanto successo ieri notte negli Stati Uniti, per la precisione a Saint Louis, Missouri.

Apertura di puntata: il team di annunciatori di Smackdown conferma che, in seguito all’infortunio al volto riportato la sera prima a Raw, Becky Lynch non avrà l’ok dei medici per lottare a Survivor Series contro Ronda Rousey.

– Un gran peccato, visto che Becky è la cosa più interessante vista a Smackdown in tempi recenti. Lo stop comunque non dovrebbe essere lungo, visto che la possibilità che tenga la cintura o meno non viene menzionata.

Il primo lottatore a presentarsi nell’arena è il WWE Champion AJ Styles. Assistiamo ad un confronto tra il campione e Paul Heyman, l’argomento è ovviamente l’imminente rematch contro Brock Lesnar a distanza di un anno esatto. AJ è sicuro di portare la vittoria a casa, conta sul fatto che The Beast non è in forma come prima, ritiene che negli ultimi dodici mesi si sia indebolito. Heyman lo pungola dichiarando di fatto che non lo ritiene all’altezza di Daniel Bryan. Nonostante AJ ribadisca che per Bryan prova solo rispetto, ricorda di averlo sottomesso di recente. Arriva proprio l’American Dragon ad interrompere il discorso e, curiosamente, cerca di attaccare briga con Styles, intimandogli addirittura di non nominarlo più in sua assenza. AJ risponde che non è stato lui a tirarlo in ballo, ma Heyman. Ribadendo però il fatto di averlo sconfitto per sottomissione, Bryan si imbestialisce e lo attacca. Intervengono Shane McMahon e altri a separare i due contendenti.

Nel backstage, in una scena che definire concitata sarebbe un eufemismo, Shane O’Mac annuncia che i due si affronteranno in serata in un incontro valido per il WWE Championship.

– Il segmento è abbastanza piacevole da seguire, grazie soprattutto alla presenza di un mattatore del microfono qual è Heyman. Ottimo anche l’intervento di Bryan, piuttosto bravo nell’interpretare la parte del wrestler frustrato ed esasperato dalla sua precedente sconfitta. In mezzo a tanta gente che si limita al compitino, Bryan riesce sempre a darci quell’intensità nella narrazione di cui lo show ha disperatamente bisogno, se vuole tenere alta l’attenzione dei fan.

Primo incontro della serata, un single match in cui Andrade “Cien” Almas affronta Jeff Hardy. La vittoria arride a quest’ultimo, che si guadagna il pin decisivo dopo la classica Swanton Bomb.

– Il match è discreto, nulla di eccezionale ma con un buon ritmo. Almas, dopo una presentazione in pompa magna e nonostante le sue innegabili doti, non riesce ad ottenere una vittoria di prestigio. Il rischio di bruciarlo sta aumentando di settimana in settimana e nel caso del messicano sarebbe davvero un peccato, dopo quello che ha mostrato a NXT.

Nel segmento successivo, The Miz è nel backstage a commentare il match e, da capitano del Team Smackdown a Survivor Series (Bryan viene escluso per via del fatto che avrà il suo match titolato, a proposito), decide che Jeff Hardy può entrare a far parte della squadra. Di diverso parere è circa la presenza di Rey Mysterio, ma Paige si impone e gli fa presente che se vuole escludere il luchador dal team, dovrà batterlo in un match.

– Viste le premesse conflittuali, si prospetta una fine abbastanza misera per il Team Blue alle Series. Magari la WWE conta proprio su questo per confondere le acque, nella speranza che i risultati del prossimo ppv non siano troppo scontati. Per il resto mi auguro che questa animosità di Miz nei confronti di Mysterio non sia una sorta di anticamera per una prossima faida tra i due, dato che il mio auspicio è che possa riprendere quella rivalità lasciata un po’ in sospeso con Daniel Bryan. Con qualche titolo di mezzo, magari.

Tra il segmento del backstage e il match Miz vs Rey, troviamo un’intervista a Shinsuke Nakamura, campione degli Stati Uniti decisamente latitante. Il giapponese si dice dispiaciuto del fatto che Seth Rollins non si curi affatto del match che avranno alle Series, cosa che (parole sue) “gli spezza il cuore”. Per contraccambiare, domenica lui gli spaccherà la faccia.

– Non riesco davvero a comprendere, quantunque segua il wrestling da diverso tempo. Perché tenere relegato lo US Champ in un angolino? Perché non sfruttare a dovere un Nakamura che nella parte dello psicopatico heel rende meravigliosamente? Se non lo si ritiene all’altezza di un ruolo importante (il che sarebbe assurdo), perché dargli il secondo titolo dello show blu? Misteri a cui non sappiamo dare risposta. Non resta che sperare in un signor incontro con il buon Rollins, le possibilità ci sono tutte.

Così, il secondo incontro della puntata risulta essere il single match tra The Miz e Rey Mysterio. Rey non perderà il suo ruolo nel Team Smackdown, visto che sconfigge il suo capitano via pin al termine di un buon incontro. Al termine, run in di Randy Orton che cerca di attaccare Rey, ma il messicano riesce a sfuggire all’agguato. Di conseguenza, l’idolo di casa deve “accontentarsi” di piazzare una RKO al malcapitato Mizanin.

– Dopo aver visto questo match, quasi sono pronto a rimangiarmi quanto scritto prima. Preferirei sempre la prosecuzione della faida tra Miz e Bryan, ma ciò non toglie che il ragazzo di Cleveland e il lottatore mascherato abbiano un’ottima alchimia e insieme lavorino a meraviglia e con grande intesa, mettendo sempre in scena match ben al di sopra della sufficienza. Mal che vada, si cadrà in piedi. Il Randy Orton versione scheggia impazzita sa parecchio di deja vu, ma aumenta l’incertezza circa l’unità e l’efficienza del Team Blue in vista di domenica.

Paige è sul ring per occuparsi della faccenda relativa a Becky Lynch, così chiede alla divisione femminile di Smackdown Live  di presentarsi al completo sul ring. La GM ricorda che, in seguito alla commozione cerebrale sofferta a Raw, la campionessa non potrà combattere alle Series contro Ronda Rousey. A questo punto arriva un’incazzatissima Lass Kicker, ben delusa al pensiero di non poter dare a Ronda il fatto suo. Paige lascia che sia proprio Becky a scegliere la sua sostituta. Il pubblico invoca Asuka a gran voce, quantomeno la maggior parte di esso. La scelta dell’irlandese invece ricade su Charlotte Flair, la donna che ha tradito e con cui ha avuto una recente quanto cruenta rivalità. Addirittura le due si abbracciano, prima che Becky se ne vada sollevando con orgoglio la sua cintura.

– La scelta di Charlotte è assolutamente comprensibile, quantunque avrei visto molto bene Asuka nella circostanza, ma la giapponese saprà farsi valere nel match a squadre. Meno comprensibile lo svolgimento, con l’abbraccio tra le due rivali dopo i loro recenti trascorsi. Fin troppo recenti. Spero solo che sia una momentanea manifestazione di cameratismo, visto che Becky versione heel piace parecchio e ha permesso il suo meritatissimo rilancio. Per quanto riguarda domenica ci si è messa di mezzo la sfiga e c’è poco da fare, ma naturalmente anche Charlotte vs Ronda ha il potenziale per essere un grande match. Se ne parlava per Wrestlemania, stando a certi rumors, ma anche quella delle Series è una cornice di tutto rispetto.

Terzo match della puntata, un Six Men Tag Team che vede contrapposti il New Day a The Bar, spalleggiati dal consueto Big Show. A spuntarla sono questi ultimi ed è il World’s Largest Athlete a conquistare il pin decisivo su Kofi Kingston con il suo tipico cazzottone da KO.

– Incontro piacevole, niente di eccezionale. Sono d’accordo con chi sostiene che i match 2 vs 2 tra i due team siano decisamente più riusciti, concitati ed intensi, ma questo si lascia guardare. Non aggiunge e non toglie niente alla faida in corso tra i due gruppi, ma tant’è.

Nel segmento successivo, facciamo conoscenza con la squadra blu dei tag team, capitanata dagli Usos e di cui fanno parte anche Gallows & Anderson, il SAnitY, i cugini Colon e il New Day.
A differenza di altri team, quello delle coppie sembra piuttosto unito e pronto a dare battaglia alla squadra rossa. Niente per cui possa provare un particolare hype, ma i lottatori coinvolti sono abili e carismatici (esclusi i Colon che però sono onesti mestieranti) e per domenica è lecito attendersi qualche spot spettacolare. Speriamo bene.

Finalmente, arriviamo al tanto atteso main event: AJ Styles, The Phenomenal, contro Daniel BryanThe American Dragon. Basterebbe questo per far andare l’hype alle stelle, no? A spuntarla via pin in seguito ad un poderoso Buisaku Knee Kick è Bryan, ma la mossa davvero sorprendente da parte del lottatore barbuto è il Low Blow che rifila a Styles prima di connettere la sua mossa finale, che di fatto sancisce il suo turn heel e fa sì che domenica sarà lui a sfidare Lesnar nel Champion vs Champion.

– Incontro davvero bello ed intenso, non quanto quello precedente ma comunque ricco di spettacolo. Non è tanto la vittoria di Daniel Bryan a soprendere, quanto le modalità. Il turn heel ci sta, è stata un’ottima mossa, Bryan ha dimostrato di saper recitare bene la parte del cattivo. Questo dà un sapore particolare anche al prossimo incontro con Lesnar, che non sarà il classico match dove l’underdog face affronta il monster heel. Sarà un heel vs heel e la situazione si presta a qualsiasi pronostico. Fino ad un mese fa chi avrebbe mai considerato la possibilità di una vittoria sporchissima di Bryan su Lesnar? Molto pochi. Oggi, invece, è un’opportunità concretissima e il main event di Survivor Series beneficerà di quell’atmosfera di incertezza di cui una WWE che negli ultimi mesi è stata abbastanza prevedibile ha un disperato bisogno. Vanno riconsiderati anche i segmenti precedenti, visto che il turn di Bryan al 90% significa anche che la rivalità con The Miz è destinata a riattivarsi solo più avanti. Avremo modo di vedere anche come questo turn modificherà le gerarchie di Smackdown Live nelle prossime settimane.

Nel complesso, possiamo definire la puntata di questa settimana come buona. Pochi passaggi a vuoto e segmenti che contribuiscono ad aumentare l’hype in vista di domenica, nonostante i ristretti tempi di costruzione dell’evento. Un buon recupero da parte della federazione, ma era lecito attendersi qualcosa di più anche nelle settimane precedenti.

Ci si rilegge dopo le Survivor Series, belle e belli. Alla prossima e, come sempre,

#QueVivaWIT!

 

 

 

 

Adriano Atzori
Nato e vissuto in Sardegna. Da piccolo non mi piacevano Hulk Hogan e la minestra. Tuttora, quando la mangio, collego sempre le due cose. Mi piacciono la ECW e i wrestler sprezzanti del pericolo, come quelli che parlano male di Triple H se non son pushati abbastanza. Vorrei vedere Yoshihiko in WWE.

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