mercoledì, 23 gennaio 2019
Approfondimento

Elias e Drew McIntyre, i prescelti per risollevare le sorti di Raw

In un roster rimasto orfano di Roman Reigns i due sono chiamati al grande salto per aumentare la qualità ed il valore dello show rosso

Partendo dal Superstar Shake-up di aprile, non si può di certo affermare che Raw abbia vissuto uno dei periodi più radiosi della propria storia. Storyline scialbe e numerosi talenti sprecati hanno fatto sì che lo show calasse sensibilmente di livello, portando ad un calo di ratings e di gradimento. Ma così come dal letame nascono i fiori, dal marasma generale sono “germogliate” due superstar destinate a mettersi al timone dello show principale della WWE: Elias e Drew McIntyre. I due stanno dimostrando di potersi candidare prepotentemente rispettivamente ai ruoli di top face e top heel grazie alla loro crescita esponenziale.

Procediamo con ordine. Nessuno avrebbe mai pensato al suo debutto nel main roster che Elias avrebbe raggiunto la ragguardevole popolarità di cui gode ora. A differenza di molti altri lottatori provenienti da NXT, The Drifter non è mai stato un uomo di punta a Full Sail, essendo sempre relegato a ruoli poco rilevanti. Lentamente, però, a Raw ha trovato la sua dimensione, facendosi strada tra tantissimi wrestler affermati.

Ora come ora, in WWE non c’è nessuno come l’atleta di origini italiane in grado di rispecchiare in pieno il termine entertainment. Un character affascinante, mic skill e charisma invidiabili, ma soprattutto la straordinaria semplicità di fare presa sul pubblico, hanno reso Elias un pezzo insostituibile nella scacchiera della federazione.

Il sorprendente turn face ai danni di Baron Corbin ha definitivamente reso Elias uno dei più amati atleti del parterre. I dirigenti hanno legittimamente valorizzato l’apprezzamento del wrestler da parte dei fan. In più, il passaggio del ragazzo tra le file dei “buoni” è stato anche dovuto alla carenza di face di spessore. Questo lascia pensare che The Living Truth otterrà ancora più spazio.

Mesi fa vi avevamo già parlato di come i booker volessero pushare Elias, titubanti però a causa delle sue abilità nel lottato, non proprio il suo punto di forza. Tuttavia, nel frattempo, The Drifter è cresciuto molto sotto questo punto di vista. Su tutti il suo match a Money In The Bank contro Seth Rollins, allora campione intercontinentale, è stato probabilmente il migliore della serata, provando così i miglioramenti sul ring del Sinister Songsmith. Ormai Elias è una superstar bella e pronta, la palla ora passa ai dirigenti che hanno il compito di renderlo irrevocabilmente un uomo di punta.

Drew McIntyre, al contrario, è stato protagonista di tutt’altro percorso. Anni fa definito Chosen One, gradualmente degradato a jobber, rinato poi nelle federazioni minori e ad NXT. Il suo approdo a Raw è stato di alto impatto, immediatamente pronto a raggiungere un ruolo di spicco. Con un alleato importante come Dolph Ziggler è stato capace di emergere e di ambientarsi subito. Il tutto è culminato nella vittoria dei Raw Tag Team Championship oltre che nell’essere protagonista insieme allo Showoff e a Braun Strowman nella rivalità contro lo Shield, il feud principale dello show negli ultimi tempi.

Anche di lui vi avevamo parlato mesi fa, evidenziando tutti i tratti del suo personaggio tali da renderlo un wrestler davvero completo. Nel mentre il Celtic Colossus è ulteriormente migliorato, impressionando soprattutto per la sua strabordante imponenza che rende prodigiosa la sua presenza scenica. Proprio grazie a questa peculiarità il WWE Universe si è convinto del fatto che non sarebbe affatto un errore farlo diventare finalmente l’uomo immagine della federazione.

É incredibile osservare come in ogni puntata Drew riesca a rubare la scena. A poco a poco ha saputo conquistare l’attenzione degli appassionati ed anche chi non ha mai creduto in lui nel suo primo stint in WWE è stato costretto a ricredersi. Come se non bastasse The Chosen One ha compiuto anche dei passi in avanti sul quadrato, ampliando moveset e maturando tanto in termini di psicologia in-ring e storytelling interno.

Da tempo The Scottish Terminator ha raggiunto la zona main event, è necessario però che ci resti. La consacrazione potrebbe arrivare proprio con la vittoria dell’Universal Championship. Molto probabilmente il regno di Brock Lesnar non durerà tantissimo. Infatti The Beast – sotto contratto fino ad aprile 2019 – è destinato a ritornare a combattere in UFC per un po’. Insieme a Braun Strowman, McIntyre è il principale indiziato a porre fine al regno del Conqueror, magari già a Royal Rumble.

In fin dei conti ci troviamo nella New Era, con un parco atleti tra i migliori di sempre. Tuttavia abbiamo già visto troppi talenti che per un motivo o per un altro hanno fallito il grande salto. Spesso noi fan tendiamo troppo spesso a dare la colpa alla cattiva gestione attuata dai writer. Bisogna, però, rendersi conto che non tutti i wrestler riescono a calarsi al meglio nel mondo della federazione di Stamford. Inoltre, nonostante un’eccellente tecnica, sono in molti ad avere varie carenze. Elias e Drew McIntyre sono esenti da questo discorso ed è per questo che la WWE ha deciso di puntarci.

Elias e Drew McIntyre saranno i prossimi volti della WWE? Tra i due chi è il vostro preferito?

Giovanni Damiano
Studente di Medicina e Chirurgia, polistrumentista per passione, fan sfegatato dei Green Day e tifosissimo della Juventus e del Potenza (squadra di calcio della mia città natale). Passando alle cose serie, seguo il wrestling dal 2003, fin da piccolo ho sempre amato molto maestri della tecnica quali Chris Benoit e Kurt Angle. Con il tempo ho iniziato ad apprezzare tantissimo John Cena e Chris Jericho, ma generalmente tutti gli atleti che riescono a coniugare capacità fondamentali come carisma, dimestichezza al microfono e abilità nell'esecuzione delle mosse.

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