mercoledì, 23 gennaio 2019
Approfondimento

WWE in Italia: Ronda Rousey vince e convince, Elias “idolo di casa”

Solo pochi giorni fa la WWE ha fatto tappa in Italia per due live events del classico tour europeo autunnale. Nelle serate di venerdì 9 e sabato 10 novembre l’Unipol Arena di Bologna e il Palalottomatica di Roma si sono infiammati per l’azione disputatasi all’interno delle relative arene, dove il roster di Raw ha dato spettacolo.

Per l’occasione, WrestlingItalia ha presenziato al primo dei due show, tenutosi a Bologna. La serata ha avuto inizio alle ore 20, con il saluto iniziale dei commentatori italiani Luca Franchini e Michele Posa, che con un breve saluto al pubblico hanno lasciato spazio all’azione. Nel primo incontro della serata un acclamatissimo Finn Bàlor ottiene una vittoria di rapina contro Bobby Lashley, accompagnato al ring dal tanto immancabile quanto chiassoso Lio Rush.

L’idolo di casa viene accolto calorosamente dal pubblico: Elias strega nuovamente tutti, bissando il successo ottenuto soltanto sei mesi prima nello show tenutosi a Torino, e ci riesce sia con la sua ottima parlantina in italiano – l’atleta, di origini italoamericane, ha rivelato di aver studiato la nostra lingua prima di lavorare per la WWE – che per aver suonato le prime note della famosissima Seven Nation Army. Jinder Mahal interrompe il bel momento per il pubblico di Bologna, sfidando Elias a un incontro tra i due. In pochi minuti “The Living Truth” si è occupato dell’indiano, festeggiando la sua vittoria tra foto, l’autografo sulla chitarra di un fortunato fan, e alzando una bandiera italiana.

L’azione procede molto velocemente, lasciando spazio alla divisione femminile: sotto l’occhio vigile di Alexa Bliss, capitano del team Raw a Survivor Series, osserva un divertente quattro contro quattro, nel quale Sasha Banks, Natalya, Ember Moon e Bayley ottengono la vittoria contro Ruby Riott, Liv Morgan, Tamina e Mickie James. La leader della Riott Squad strappa a inizio match un cartellone dedicato a Natalya, ma alla fine il suo team ha avuto la peggio in un incontro dinamico e intrattenente.

In quello che è stato definito da molti il match della serata, gli AOP hanno difeso le cinture di coppia contro Bobby Roode & Chad Gable: degna di nota l’azione di coppia di questi ultimi, tra cui la combinazione Neckbreaker/Moonsault che ha fatto saltare in piedi il pubblico dell’Unipol Arena.

L’incontro più atteso della serata è stato quello tra Seth Rollins e Dean Ambrose con il titolo Intercontinentale in palio: standing ovation per il campione in carica, che insieme all’ex partner regala un match bello e ricco di psicologia, ma non indimenticabile. Un low blow di Ambrose porta alla conclusione per squalifica, con successiva Dirty Deeds e fischi generali del pubblico bolognese. L’uscita di scena dell’autoproclamatosi “Architect” porta all’intervallo di metà show, che finora è risultato molto godibile.

Si torna in azione con un quattro contro quattro, nel quale il B-Team, No Way Jose e Tyler Breeze ottengono la vittoria contro gli Ascension, Mojo Rawley e Curt Hawkins. L’energia del ballerino portoricano ha portato all’unisono i cori dell’Unipol Arena, tenendolo ben interessato in un incontro molto energico, nel quale assistiamo a una rincorsa attorno al ring tra i due team, con la fazione cattiva che continua a girare da sola fino allo svenimento di Konnor. È Hawkins a subire lo schienamento decisivo, e non soddisfatto delle sue 0 vittorie e 230 sconfitte, chiede di poter disputare un altro match: Zack Ryder risponde alla chiamata, vincendo l’incontro in pochissimi secondi. Non c’è due senza tre? Ebbene, per la terza volta di fila Hawkins viene schienato, questa volta da Titus O’Neil. Il ragazzo lascia Bologna con 0 vittorie e 232 sconfitte, regalando un momento di grandi risate al pubblico.

Lo show volge verso la conclusione con la seconda apparizione italiana di “Rowdy” Ronda Rousey, che ha difeso il titolo femminile di Raw contro Nikki Bella. Grande accoglienza per la ex lottatrice UFC, che raccoglie consensi in tutto il mondo, e che ora si dirige verso l’attesissimo incontro con Becky Lynch in quel di Survivor Series.

Il main event della serata vede Braun Strowman affrontare Dolph Ziggler e Drew McIntyre: ci sarebbe tanto da dire su quest’ultimo. Dalla sola entrata in scena, all’apparenza scenica e alla gestualità dentro e fuori dal ring si capisce che questo ragazzo è il futuro, e che bisogna puntare tutto su di lui. Tuttavia la serata non gli porta bene, in quanto viene reso vittima dello schienamento post-Powerslam del “Monster Among Men”. Al termine dell’incontro interviene Baron Corbin, che riavvia il match, trasformandolo in un tre contro uno senza squalifiche: nonostante una timida reazione di Strowman, è il team heel a portare a casa la vittoria. E nella convinzione di essere in forma smagliante, il General Manager di Raw richiama il colosso sul ring per un altro uno contro uno, ma questa volta è Corbin a “beccarsi queste mani”. Standing ovation per il colossale Strowman, che saluta Bologna alzando in alto una bandiera italiana, chiudendo così la prima delle due date italiane.

Tutto sommato uno show molto divertente e coinvolgente, e francamente l’attesa è già palpabile per il ritorno della federazione in Italia, che avverrà il 18 maggio alla RDS Arena di Genova.

PS: Colgo l’occasione per ringraziare il carissimo Alessio Rebuffi per le foto usate nell’articolo.

Matteo Galeazzi
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