domenica, 16 dicembre 2018
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Turn e nuove faide portano aria fresca a Raw: quanto durerà?

Dubbi, critiche, incertezze sul futuro di Crown Jewel hanno ormai visto una fine: nonostante i gravi fatti di cronaca accaduti nel suolo saudita, l’evento si terrà nella cornice prevista venerdì. Se dal punto di vista logistico la corsa allo show è stata tumultuosa, la puntata di Raw andata in scena la notte scorsa ci lascia in realtà una discreta fiducia. L’impressione in generale è che in particolare nell’ultimo paio di settimane il lavoro creativo sia stato discreto, quantomeno nel suggellare una certa dose di hype. Sarà la World Cup, di poca utilità ma che vede al suo interno l’interessante trama di Kurt Angle, sarà la nascente faida tra Rollins e Ambrose in veste finora inedite (nel main roster), sarà la situazione attorno al titolo Universale, che vedrà come nuovo detentore uno tra Strowman e Lesnar.

Incontro tra i due non inedito, ma che nel suo precedente ha avuto l’enorme pecca di essersi tirato fin troppo a freno con l’intento di mantenere quell’aura di invincibilità che è ormai croce e delizia del personaggio di Brock Lesnar. E’ evidente che la WWE abbia ancora intenzione di tenerlo attorno alla corona, specie solleticando l’idea di vederlo presto campione WWE e UFC allo stesso tempo (con la vagonata di soldi e audience che l’avvenimento porterebbe), ma la compagnia ha in questo momento una possibilità da non lasciarsi sfuggire: quella di poter consacrare definitivamente Braun Strowman, in apertura di puntata vittima della F5, ma magari trionfante il prossimo venerdì.

E se Raw sta portando un discreto hype in vista di ciò che saranno gli eventi futuri il merito va dato anche alla ventata d’aria fresca che sembra giungere da alcuni turn: quello di Lashley che ha brutalizzato il povero Finn Balor ormai alla deriva creativa, con un Lio Rush a cui fa solo che bene questo prepotente inserimento nel main roster, sebbene solo a bordo ring, e quello di Elias, turnato a furor di popolo, over all’ennesima potenza e vincitore la notte scorsa contro Jinder Mahal, comunque un ex campione WWE.

Turn, dicevamo, come quello che ha fatto più rumore negli ultimi tempi: quello che ha visto Dean Ambrose attaccare Seth Rollins appena dopo la conquista dei titoli di coppia. Il promo che ha visto Rollins come protagonista in puntata ha un grosso pregio, spesso mancato ad altri grandi feud del passato tra ex partner: non si dimentica del passato, ma rivanga a più riprese su quanto accaduto anni a parti inverse al momento della prima frattura dello Shield. Probabilmente la WWE ha atteso negli anni il momento giusto per consegnarci Ambrose nei panni a lui più comodi, quelli che lo rendono convincente come visto nello stesso segmento anche senza dire nulla ma solo con uno sguardo: stiamo attenti, perchè potrebbe essere il miglior Ambrose mai visto.

Sorvolando su alcuni tag team match (il 5vs5 femminile con Lita, Trish Stratus, Natalya, Sasha Banks e Bayley vincitrici sulla Riott Squad, Mickie James e Alicia Fox, quello che ha visto i Lucha Party House battere i Revival e quello in cui gli Authors of Pain hanno demolito Bobby Roode e Chad Gable), è bene spendere due parole anche su quanto visto in chiusura di puntata. E’ evidente che l’esiguo minutaggio dato a Triple H, Shawn Michaels, Undertaker e Kane è frutto dell’intenzione di rendere la cosa meno scomoda possibile, ma la percezione perpetrata alla vista dei segmenti con i quattro protagonisti è quella del già visto, non di quello malinconico, dell’ospitata sporadica in memoria dei vecchi tempi, ma di una cosa che si trascina oltre quanto dovrebbe. Certo è che quasi sicuramente il match tra le due fazioni sarà il main event di Crown Jewel, lanciando a noi fan del wrestling nati negli anni 90 la triste impressione di stare invecchiando, corredata però con la consapevolezza che al contempo la WWE, su certi aspetti, lo sta facendo in maniera ben peggiore.

Mirko Favale
Redattore delle rubriche "The Wrestling Bar" e "Controversy Creates Cash", reporter e conduttore di Ring The Bell e WITalk per WrestlingItalia.it

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