mercoledì, 23 gennaio 2019
Approfondimento

The show must go on

L'improvvisa assenza di Roman Reigns e due nomi importanti che si contrappongono a Crown Jewel mettono in seria difficoltà lo svolgimento del già controverso evento saudita.

È difficile parlare di un altro argomento che non sia il delicato caso di Roman Reigns, ma lo show deve andare avanti, quindi affrontiamo oggi un altro spinoso caso. Come già detto in precedenti articoli, Crown Jewel rischia di saltare per l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi avvenuto nel consolato Saudita ad Istanbul la scorsa settimana. Il mandante è ancora da scoprire, ma sono forti i sospetti sul principe ereditario Bashir, finanziatore del pay-per-view arabo.

Nonostante la WWE stia continuando a promuovere lo show, che quindi appare ormai ufficiale, alcuni atleti non sembrano intenzionati a prenderne parte. Due su tutti: John Cena e Daniel Bryan.

Il leader dello Yes Movement sarà impegnato in un incontro valido per il titolo WWE contro AJ Styles, mentre Cena prenderà parte alla WWE World Cup. Due nomi importanti, che si impuntano al volere di Vince McMahon, chiaramente intenzionato a realizzare lo show e che, se si trovasse sprovvisto di questi due atleti, sarebbe costretto sia al correre ai ripari che a prevedere sanzioni per i due wrestlers.

Ma mentre Cena, che gode dello status di free agent, potrebbe non subire troppo le punizioni del Chairman della WWE, discorso diverso va necessariamente fatto per Bryan, al rientro da un lungo stop e finalmente rilanciato verso il titolo massimo. Un suo forfait porterebbe inevitabilmente ad una rivalutazione della sua posizione ed un ritorno al mid-carding. Scelta assai rischiosa, a pochi mesi dalla Royal Rumble.

La forzata assenza di Reigns e il coinvolgimento di Superstar storiche dallo Star-Power ben più alto (Undertaker e Shawn Michaels su tutte) potrebbero portare ad un ripensamento, dettato più dalla volontà di mantenere lo status acquisito che da sacrosante scelte etiche.

Resta da chiarire la posizione della federazione riguardo all’evento. È chiaro come stia cercando di prendere tempo, in attesa di conferme prima di una posizione ufficiale. Si parla, principalmente, di un possibile spostamento dell’evento nel Regno Unito, ma credo che in queste concitate ore la priorità del direttivo della WWE sia di capire quanto perderebbe dalla recissione dell’accordo con l’Arabia Saudita e quanto riuscirebbe ad ammortizzare spostando lo show a meno di 15 giorni. Servirà un delicato lavoro diplomatico per non bruciarsi i rapporti con gli emiri, salvaguardando la propria immagine e il proprio portafoglio.

Ma la mancanza di una presa di posizione ufficiale sta suscitando non poche perplessità tra i wrestlers. Se la scelta di Cena e Bryan di non partecipare all’evento si concretizzerà, forti dell’appeal che hanno nel backatage, potrebbero coinvolgere anche altri atleti nella loro causa, minando la stessa riuscita dello show, già azzoppato dalla mancanza di Roman Reigns.

Una bella gatta da pelare, insomma, cui non sembra vicina la soluzione, nonostante il tempo sia praticamente agli sgoccioli.

Personalmente, credo che lo show si farà in Arabia Saudita, salvo sconvolgenti svolte nelle indagini. E, personalmente, credo ci saranno tutti. In caso contrario, preparatevi ad un autunno DE FUEGO!

Voi cosa ne pensate?

Andrea "Pipo" Piccioli
Appassionato di wrestling da sempre, appassionato di storia da sempre. Ho unito le due cose e sono diventato un appassionato di "storia di wrestling"! Adoro la disciplina in ogni sua forma, dalle piccole federazioni amatoriali ultraviolente alle grandi major multimilionarie. Mi piace molto anche la cucina e la musica, ma c'entra poco...

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