domenica, 16 dicembre 2018
Approfondimento

L’assenza dell’airone

Diverse superstar dopo una lunga assenza al loro rientro subiscono una sorte differente da quella sperata. Vediamo insieme cosa accade a Shelton Benjamin.

Nell’ultima settimana una superstar più di tutte ha fatto sentire la sua voce e il suo sdegno per il cattivo utilizzo che la WWE ha deciso di fare di lui. Si parla di Shelton Benjamin. L’airone nero è ritornato, dopo ben sette anni di assenza dalla federazione, nelle fila di Smackdown Live inizialmente come partner di Chad Gable, probabilmente per le assonanze fisiche con Jason Jordan.

Il suo rientro è stato accolto con veemenza dai suoi fan desiderosi di rivederlo nel circuito di quelli che contano. Non per nulla è tre volte campione Intercontinentale, una volta campione USA e due volte campione di coppia con Charlie Hass. Mancherebbe un titolo maggiore per considerarlo un Grand Slam Champion. Nonostante tutto ciò, il suo curriculum e queste cinture sembrano non bastare alla federazione per ridare vigore ad una vecchia gloria relegata a match di lancio per altre superstar.

L’iniziale rientro nel circuito di coppia poteva infatti offrire nomi nuovi alle cinture contese  ormai da troppo tempo dagli Usos e dai New Day. Soliti nomi. A Chad e Shelton le cinture non potevano essere concesse, probabilmente per la mancata popolarità del primo che cerca ora vigore alle spalle di Bobby Roode. Le occasioni non sono mancate, ma i titoli sono sempre rimasti dov’erano. Lo stesso dicasi per il circuito in singolo, lontano dal titolo minore, neanche considerato per il titolo maggiore. Per lui una lunga serie di sconfitte. L’arrivo a Smackdown Live del campione americano Jeff Hardy, durante lo Shake Up, ha lasciato intravedere uno spiraglio, ma ben presto è stato occupato da Shinsuke Nakamura. Magari una rivalità con il fratello Extreme potrebbe giovargli, un pensiero poteva prendere forma. E infatti così è stato. Ha preso le forme, non dell’airone, ma della vipera. Randy Orton ha preso le scene. Ancora una volta Shelton Benjamin escluso, allontanato dai titoli, allontanato dalle faide che contano e che potrebbero ridargli la credibilità che merita. Forse il circuito di coppia, con Gable, sarebbe stato un passo troppo lungo, ma una possibilità nel singolo gliela si potrebbe offrire. Si potrebbe ascoltare il suo tweet in maniera più concreta, metterlo in faida con un Randy Orton, un Jeff Hardy, uno Shinsuke Nakamura oppure sfruttare l’inimicizia con Daniel Bryan mettendolo al fianco di The Miz. Questo soltanto per cominciare a dargli quella luce che in sette anni non di assenza non ha mai perso.

L’airone nero deve tornare a volare alto.

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