giovedì, 18 ottobre 2018
Approfondimento

Cody, l’incubo che è tutto un sogno

Tre titoli in poche settimane. Come continua la gloria di Cody dopo l'addio alla WWE.

Ben ritrovati lettori di WrestlingItalia, benvenuti a questo nuovo editoriale. Oggi ci dedichiamo, come avrete capito dal titolo, al periodo fantastico che sta vivendo Cody.

Per chi invece non segue Ring Of Honor o New Japan Pro Wrestling e magari non ha capito il senso. Eccovi una breve delucidazione. Incubo in inglese è Nightmare, Cody dal 2016 si fa chiamare The American Nightmare (L’incubo Americano).

Mentre Dream significa sogno, è un tatuaggio che Cody ha sul petto e soprattutto è il soprannome con cui veniva chiamato papà Dusty Rhodes. Conosciuto infatti come “The American Dream”. Nel suo percorso da heel ha scelto quindi un soprannome che è sì un omaggio al leggendario padre, ma anche completamente opposto a livello di character. La faccio più semplice, American Dream = Face, American Nightmare = Heel.

Fatta la dovuta spiegazione, andiamo al dunque.

Il figlio dell’American Dream dopo aver lasciato la WWE è entrato in una sorta di nuovo mondo. Un mondo dove è diventato una Superstar vera e propria. Pensateci un attimo, la cosa fa anche un po’ sorridere. Superstar è infatti l’appellativo che usa la WWE per i suoi lottatori e fuori da Stamford invece, ci si identifica “soltanto” come normali pro-wrestler.

Cody in WWE era considerato dunque una Superstar, ma senza aver raggiunto realmente quello status. Mai stato Main Eventer, mai valutato come volto di punta della federazione.

Oggi invece è una Superstar internazionale del pro-wrestling. E non è un appellativo regalato, ma un qualcosa ottenuto con fatica e sudore. Perché è vero che si chiama Rhodes (o Runnels, fate voi) ma comunque è arrivato a questo livello con tanto merito.

Chi segue WrestlingItalia e ha avuto la bontà di leggere i miei editoriali in questi sei anni, sa dell’ammirazione che nutro per lui. E forse ricorda le molteplici occasioni in cui lamentavo il fatto che la WWE non ne aveva mai compreso al massimo il potenziale. Intercontinental Champion e Tag Team Champion, ma la sensazione è che poteva essere qualcosa di più. Pazienza, d’altronde meglio per lui e per tutti gli appassionati.

Che oggi non solo si ritrovano questo Cody così brillante sul ring, ma anche una mente super attiva capace – con la collaborazione degli Young Bucks – di riuscire a partorire un super-mega evento come ALL IN che è destinato a rivoluzionare tutto lo scenario mondiale del pro-wrestling.

Brillante, attivo, creativo, dedito al duro lavoro per rendere il panorama indipendente ancora più grande. Ma soprattutto un Cody titolato, anzi, plurititolato. Che ha cominciato la sua “scalata” post WWE dagli eventi indy, fino a laurearsi ROH World Champion sconfiggendo lo straordinario wrestler Christopher Daniels a ROH Best In The World (giugno 2017).

Una serata, quella, davvero speciale per lui. Prima volta che diventa World Champion. Ma non solo, infatti stando a quanto all’epoca riportato da Dave Meltzer, un Rhodes dopo 31 anni vince nuovamente un titolo mondiale. Facendo ciò lui e il padre Dusty diventano la seconda coppia padre-figlio a vincere entrambi un World Championship. Secondi, negli USA, soltanto alla coppia Fritz (figlio) e Kerry Von Erich (padre).

E così, a distanza di più di un anno, oggi ci ritroviamo un Cody che vanta addirittura tre titoli alla vita. Tutti, inoltre, vinti nel giro di poche settimane. Ma andiamo in ordine cronologico.

Il primo titolo conquistato è quello di ROH World Six-Man Tag Team Champion. Titolo che detiene come membro del Bullet Club assieme agli Young Bucks. Cinture vinte nel luglio di questo anno, battendo la stable The Kingdom, composta da Matt Taven, Vinnie Marseglia e TK O’Ryan durante una puntata TV della Ring Of Honor. Ottenendo di conseguenza il secondo titolo nella sua “nuova casa”.

Sicuramente più significativa, emozionante ed emozionale, sotto tutti i punti di vista, la vittoria del NWA Worlds Heavyweight Championship. Data, 01/09/2018. Evento, ALL IN. Cody sconfigge Nick Aldis. Come ho scritto qualche settimana fa proprio su WIT, non potete capire la magia di quel finale. Il conto di tre di Earl Hebner è stato un tripudio alla storia e al prestigio.

Quella storia e quel prestigio di una compagnia che tanto è stata fondamentale per la nostra amata disciplina. La National Wrestling Alliance, più comunemente nota come NWA, merita infatti di tornare ai fasti gloriosi del passato. Un evento come ALL IN e un match come quello disputato tra Aldis e Cody, sono quanto di meglio per rilanciare alla grande la federazione.

Ritorno ancora una volta sul finale, sulle lacrime di Cody, meravigliose. Davvero toccante come momento, per lui ma anche, almeno me lo auguro, per tutti gli appassionati di wrestling e belle storie.

Riuscire ad avere in spalla quella nobile cintura di World Champion che è stata in passato di mostri sacri del wrestling come Lou Thesz, Harley Race, Ric Flair, Sting, Ricky Steamboat e – soprattutto – di Dusty Rhodes è stato molto più che favoloso. Chissà quanto orgoglio per papà Dusty, che da ovunque la sua anima sia, sicuramente ha tanto apprezzato.

Dopo un anno è quindi ancora una volta World Champion, ma mica vuole fermarsi il nostro Cody. Poche settimane dopo infatti, in occasione dell’evento tenuto dalla NJPW negli Stati Uniti d’America, NJPW Fighting Spirit Unleashed, sconfigge Juice Robinson. Con questa vittoria, si aggiudica così il terzo titolo nel giro di pochi mesi. Diventando il quarto IWGP United States Champion nella storia della New Japan Pro Wrestling.

Tre federazioni in cui si esibisce nel 2018, tre titoli vinti. In più c’è già programmato il rematch con Nick Aldis pianificato per il 21/10/2018 e, il più sorprendente e per certi versi clamoroso annuncio post Fighting Spirit Unleashed.

Quando proprio Cody è salito a fine evento sul ring, raggiungendo gli altri elementi del Bullet Club e inserendosi nella sfida tra i Golden Lovers con il titolo di IWGP Heavyweight Champion in palio. Il campione in carica Kenny Omega e lo sfidante/tag team partner Kota Ibushi hanno accettato volentieri la sfida. Con la NJPW che ha poi ufficializzato il tutto per il giorno 08/10/2018 in occasione dell’evento NJPW King Of Pro-Wrestling.

Altro piccolo tassello di storia per Cody, che assieme all’auto proclamatosi “Best Bout Machine” Omega e ad Ibushi, prenderà parte al secondo Triple Threat Match con in palio il titolo di IWGP Heavyweight Champion nella lunga storia della federazione. Un match a tre uomini, con il più importante titolo in palio, non si vedeva infatti da tredici anni.

Cody arriverà questo weekend a giocarsi una chance per vincere una terza cintura di World Champion, che sarebbe pure il quarto titolo nel giro di pochi mesi. Altro che Incubo, questo è un sogno dal quale sia lui, sia i suoi fan si augurano non ci si debba svegliare mai.

Roberto Rotonda
Vice caporedattore, responsabile della linea editoriale ed editorialista. Per WIT ho fatto anche le interviste, il newser, il biografo, il reporter e curato diversi speciali quando c'è stato bisogno. The Icon Sting è sempre stato il mio preferito, al quale negli anni si sono aggiunti Triple H, Chris Jericho, CM Punk, AJ Styles e Stone Cold Steve Austin. Tifo pure Kevin Owens, Sami Zayn, Finn Bálor, James Storm, The Briscoes, The Young Bucks, Adam Cole, Mike Bennett e tanti altri. Per il wrestling femminile invece, le mie preferite sono Lita, Becky Lynch, Sasha Banks ed Asuka. Non credo che mi stancherò mai di questo business. Un consiglio, evitate di essere focalizzati solo su una cosa, ad esempio solo sulle indy o solo sulla WWE ecc. Il wrestling è bello tutto, cercate di viverlo a 360° evitando sempre di offendere chi non la pensa come voi.

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