domenica, 16 dicembre 2018
Post show

Sicure tensioni, probabili corna, l’Australia all’orizzonte.

Puntuale come Cesaro e preciso come la ricetta dei pancakes del New Day, torna per voi sulle pixellose pagine di WIT il post-show di Smackdown Live, lo spettacolo blu made in WWE, che magari non sarà più luccicante come ai tempi degli inizi ma qualche volta sa ancora dire la sua e regalare attimi di spettacolo. Sarà stato così stavolta, con il Super Showdown di Melbourne ormai imminente e in cui tanti nodi verranno (dovrebbero venire) al pettine?

Andiamo a scoprirlo.

Per cominciare, vediamo la situazione corrente tra il WWE Champion AJ Styles e il suo sfidante, Samoa Joe. Situazione degenerata già da tempo, complici le indicibili violenze del samoano sul suo avversario, culminate nell’invasione domestica ai danni della sua cara famigliola. Grazie a Paige e al direttivo della compagnia AJ avrebbe potuto ottenere la testa di Joe facendolo licenziare, ma il campione, in un video registrato direttamente a casa sua, rende noto che questo non succederà e che il match tra i due a SSD è ancora valido, per di più sarà un No DQ Match in cui, comunque vada, dovrà esserci un vincitore, niente più no contest o roba simile. Una conclusione abbastanza prevedibile, posso lamentarmi soltanto di una cosa in vista dell’incontro; la WWE non può solleticare le mie papille gustative facendo dire ad AJ Styles che “seppellirà vivo” Samoa Joe, uno già si sente pronto a gustare un bel Buried Alive Match, che non si vede da parecchio, per di più senza che ci sia per forza Undertaker tra le palle, e poi si ritrova con un “semplice” match senza squalifiche. Come andare in pizzeria, vedersi ventilare davanti la possibilità di una quattro stagioni e poi doversi accontentare della marinara.  Comunque sia, possiamo supporre con ragionevolezza che il prossimo sarà il capitolo decisivo della faida per il titolo del mondo, con ampie possibilità che il titolo possa passare di mano. Nel caso di un ottimo heel come Joe, direi che non ci sarebbe nulla di male, anzi.

Passando ad altri titoli che verranno contesi sabato prossimo in Australia, chissà cosa accadrà a quelli di coppia. Ieri sera il New Day ha dato vita ad un simpatico (si fa per dire) siparietto culinario in cui Mr. Bootyworth, chef del trio, avrebbe dovuto rivelare la ricetta segreta dei suoi mitici pancakes. Fortuna che arrivano Cesaro e Sheamus ad interrompere il supplizio, prima stendendo il trio tramite ausilio di farina e poi umiliando Bootyworth versandogli addosso il suo celebre impasto. Segmento ampiamente dimenticabile, buono giusto per dare un po’ di soddisfazione agli hater del trio della positività.

Ma la vera domanda della serata è la seguente: Lana avrà davvero cornificato Rusev con Aiden English a Milwaukee, come ha lasciato intendere il pallidone canterino? Tutto quello che sappiamo è che Rusev e Lana sono andati sul ring a chiedere spiegazioni ad English, lui si è limitato a mostrare un filmato in cui Lana gli dice qualcosa tipo “io voglio te”, ma che poi si interrompe all’improvviso. English sostiene che c’è “ben altro”, Lana sostiene che c’è sì altro nel resto del video ma non quello che si potrebbe pensare, Rusev sostiene l’idea che Aiden debba prenderne tante, ma non riesce a tradurla in realtà visto che il suo rivale scappa. Quindi a noi restano i seguenti dubbi: sarà davvero successo qualcosa tra Aiden e Lana? La russa avrà davvero tradito il suo uomo? Di tutto ciò frega qualcosa a qualcuno?

Non saprei davvero, ma di sicuro il pubblico è molto interessato alla vicenda che vede contrapposte Becky Lynch e Charlotte Flair. Verso fine puntata Becky si è resa protagonista di un discreto promo in cui ha rivendicato quel posto in prima fila che, grazie alla cintura, le spetta di diritto. Becky le prova tutte per rendersi invisa al pubblico e ottenere un po’ di heat come si deve, ma non c’è verso, quando parla male di Charlotte e mostra un filmato che riassume tutte le scoppole che ha tirato alla Regina nelle ultime settimane ottiene soltanto applausi e tifo. Charlotte, invece, che arriva per mettere a tacere la sua rivale (riuscendoci con la sua classica Figure Four/Eight Leglock), si becca una tale selva di fischi da farla sembrare un Roman Reigns in gonnella. Forse è vero che ormai il pubblico non ragiona più in ottica heel/face e fischia o acclama chi gli pare, ma mi piacerebbe rivedere qualcuno che sa generare un bell’heat da heel vecchio stampo, come ad esempio è riuscito a fare a Raw lunedì sera Elias.

Veniamo adesso ai match. Il primo è stato un Mixed Tag Team che ha visto contrapposti i Fabulous Truth ad Andrade Almas e Zelina Vega. Per completezza di informazione, avverto i gentili lettori che il qui presente non ha potuto seguire molto la WWE durante questa estate, e qualche tempo fa ho avuto l’impressione che ci fosse una seria e precisa intenzione di pushare Almas, seppur in maniera piuttosto graduale. Impressione per il momento smentita dai fatti, dato che persino il duo formato da Carmella e R-Truth ha prevalso nettamente sulla coppia messicana. C’è da dire che R-Truth è inspiegabilmente over grazie alla scemenza della TruthTV, mentre Carmella l’ho vista davvero molto bene sul quadrato e a mio avviso è stata la migliore, specie pensando a quel che combinava qualche mese fa. Miglioramenti evidenti, forse aver avuto la cintura l’ha responsabilizzata, bene così.

Quello tra Tye Dillinger e Randy Orton è ingiudicabile, visto che non è mai iniziato e fondamentalmente è stato una rissa, vinta da un Orton che ultimamente si diverte a tormentare le sue vittime, ma senza esagerare. A momenti gli spacca l’indice al povero Tye, ci pensate che razza di crudele bastardo? Hostel al confronto è un film per educande. Del resto cosa ci si poteva aspettare da uno che caga nelle borse altrui negli spogliatoi (a proposito, perché a nessuno è mai venuto in mente di fare una storyline su questo)? Al di là dello svolgimento a tratti discutibile, mi fa piacere che Tye venga utilizzato in una rivalità con wrestler di primo piano come Orton, considerate le sue capacità e il fatto di esser stato tenuto in panchina da quando è passato a Smackdown.

La palma di match della serata se la aggiudica Daniel Bryan vs Shelton Benjamin. Conosciamo la bravura di entrambi, ma non hanno avuto bisogno di impegnarsi allo spasimo a questo giro. Incontro vinto da Benjamin grazie al run in di The Miz, che distrae Bryan quanto basta da permettere a Shelton di piazzare la Paydirt decisiva per lo schienamento. Tutto in funzione del match di SSD che li vedrà ancora avversari. L’ultimo Miz mi piace, un po’ meno codardo e un po’ più sadico, ma più guardo questa vicenda e più penso che si sia sprecata un’occasione. La rivalità tra Bryan e The Miz non ha visto trovate particolarmente originali e finora è stata retta dalla bravura dei due, sia al microfono che sul quadrato, inoltre si avrebbe potuta avere un po’ più di pazienza e giocarsi questa cartuccia in una rivalità per il WWE Title, magari in vista di un Big Four come teatro dello scontro finale. Potrebbe avvenire più avanti, ma il rischio è quello di tirarla troppo per le lunghe e di conseguenza far perdere interesse da parte del pubblico.

Anche per questa settimana abbiamo dato. Come al solito, appuntamento alla prossima e #QueVivaWIT!

Adriano Atzori
Nato e vissuto in Sardegna. Da piccolo non mi piacevano Hulk Hogan e la minestra. Tuttora, quando la mangio, collego sempre le due cose. Mi piacciono la ECW e i wrestler sprezzanti del pericolo, come quelli che parlano male di Triple H se non son pushati abbastanza. Vorrei vedere Yoshihiko in WWE.

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