giovedì, 18 ottobre 2018
Approfondimento

E se la UFC e la WWE avessero già deciso tutto?

Capiamoci, quanto successo a UFC 226 è alquanto insolito

Nella federazione di Dana White le cose non funzionano così: c’è una ranking list, comandata dal Campione Mondiale, il quale sceglie lo sfidante analizzando a assieme alla Federazione, chi ha scalato maggiori posizioni nell’ultimo periodo,(quindi non necessariamente il secondo).La Federazione ha il compito di garantire un match equilibrato e vendibile, andando quindi a preferire uno sfidante in ascesa sia dal punto di vista del lottato (almeno nelle prime 10 posizioni della classifica), sia da quello dello Star Power, ovvero la presa che ha sul pubblico.

Invece abbiamo visto un comportamento più simile al wrestling che alla MMA e ciò ha fatto storcere il naso ai fans di una e dell’altra disciplina, poco felici di questo mash-up “non voluto”. Lesnar, logicamente, essendo sotto contratto con un altra federazione, non ha nessuna posizione in Ranking.

Credere, però, che sia tutto un caso mi sembra alquanto improbabile. Del resto, è cosa nota che tra UFC e WWE ci sia un buon rapporto, quantomeno collaborativo: il passaggio di Ronda Rousey, per esempio, è un chiaro segnale di come le due parti siano in contatto, così come quanto accaduto a UFC 226, che mai sarebbe potuto accadere se tra le due federazioni non scorresse buon sangue.
Provate ad immaginare che sarebbe successo se, al posto di Lesnar ci fosse stato John Cena: quantomeno sarebbe stato sospeso a tempo indeterminato e privato del titolo.

Invece, nessuna reazione da Stanford, come se tutto fosse, naturalmente, predeterminato.

Quindi è logico pensare che l’obiettivo finale sia quello di creare una collaborazione tra le due federazioni, usando The Beast come collante. Facciamo un po’ di FantaWrestling e proviamo ad immaginare questo scenario: Brock campione WWE costretto a difendere il titolo la settimana dopo l’evento UFC. Potrebbe, quindi, diventare il primo atleta nella storia a detenere CONTEMPORANEAMENTE sia il titolo WWE che il titolo UFC. Il Buyrate dell’evento UFC sarebbe CLAMOROSO perché tutti, sia gli amanti delle MMA che del Wrestling vorrebbero assistere a questo match storico.
Mettiamo, per assurdo, che vinca. Il PPV della WWE seguente sarebbe uno dei più acquistati di sempre, perché tutti vorranno vedere re la Bestia riesce a mantenere il primato o sarà costretto a lasciare un titolo.
Situazione analoga se perdesse : potremmo essere di fronte alla più grande sconfitta sportiva di sempre.
In entrambi i casi, gli show andrebbero a ruba, con vantaggi economici grandissimi sia per Vince che per Dana, che sfrutterebbero il bacino di utenza dell’altro per arricchire il proprio.

Chi ne esce sconfitto da ciò?

Di sicuro non Lesnar, che si garantirebbe due contratti astronomici. Ne le due Federazioni, che vedrebbero incrementare in maniera esponenziale i loro buyrates.

Ne uscirà sconfitto il fan sfegatato, che disprezza i Wrestlers ed inneggia i Fighters, il quale sarà costretto ad abbassare la testa di fronte al marketing, sicuramente più forte della sua passione.

Naturalmente potrei sbagliarmi. Il tutto potrebbe essere stato deciso di testa propria da Lesnar, forte del suo contatto intoccabile in WWE e presuntuoso al punto di rompere gli schemi della UFC e pretendere un match titolato senza nessun motivo.
Uno scenario che giustificherebbe un richiamo da parte di almeno una delle due Federazioni, le quali rimangono in totale silenzio. Hanno tutti paura di The Beast o, molto più probabilmente, hanno un tacito accordo?

Voi cosa ne pensate? È stato un avvenimento inaspettato o, citando Riccardo Cocciante, “era già tutto previsto”?

Fatemelo sapere con un commento, risponderò con cattiveria e discuteremo come due vecchie di paese! (non è vero, vi amo tutti).

Andrea "Pipo" Piccioli
Appassionato di wrestling da sempre, appassionato di storia da sempre. Ho unito le due cose e sono diventato un appassionato di "storia di wrestling"! Adoro la disciplina in ogni sua forma, dalle piccole federazioni amatoriali ultraviolente alle grandi major multimilionarie. Mi piace molto anche la cucina e la musica, ma c'entra poco...

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