giovedì, 20 settembre 2018
Approfondimento

Finn Bálor e Baron Corbin, rivalità tra due main eventer mancati

I due lottatori vengono da un periodo non esaltante. Potrà essere questa l'occasione per rilanciarsi?

Talvolta, nel corso della propria carriera, ogni wrestler può avere l’occasione di incrociare il proprio destino con quello di un suo collega sotto contratto nella stessa federazione. Quando questo avviene tra due lottatori molto diversi ma tanto simili nello stesso tempo, il tutto può diventare parecchio interessante. É il caso di due superstars, additati dalla pesante etichetta di futuro main eventer, ma nel contempo spesso ignorati dai dirigenti e dai bookers. Stiamo parlando di Finn Bálor e Baron Corbin.

Due atleti con due stili molto diversi, l’uno più atletico e tecnico e l’altro più fisico e potente. Uno con un lungo background nelle indies, l’altro prettamente cresciuto nella stessa WWE. In modalità diverse per tutti e due si è parlato di un ruolo importante nella federazione di Stamford, ma nei due anni di permanenza per entrambi nel main roster i promettenti piani non si sono ancora definitivamente concretizzati.

Prima di approdare in WWE, Finn Bálor era uno dei lottatori più noti e apprezzati nel circuito delle federazioni minori. In tutto il mondo l’allora Prince Devitt ha fatto incetta di titoli, mostrando di essere uno dei pro wrestler più abili ed esperti del pianeta. Una volta giunto ad NXT, dove ha detenuto l’NXT Championship per ben 293 giorni, ancora oggi record imbattuto. Le settimane immediatamente successive al suo debutto a Raw in seguito alla brand extension del 2016, sono state a dir poco stupefacenti. Nel primo match nello show rosso ha battuto in maniera pulita uno come Roman Reigns e nell’edizione di SummerSlam dello stesso anno si è coronato primo WWE Universal Champion in assoluto. Purtroppo nel corso del match contro Seth Rollins, l’irlandese si è procurato un grave infortunio alla spalla, che lo ha tenuto fuori dai giochi fino alla puntata di Raw post-WrestleMania 33.

Da allora Bálor è ancora in cerca del suo rematch per il titolo massimo dello show del lunedì sera. Impegnato a volte in incontri per decretare il number one contender per tale, non ha più avuto chances per battere Brock Lesnar, già campione al momento del suo ritorno nell’aprile 2017. A parte qualche faida (su tutte quella contro Bray Wyatt) e qualche shot per il WWE Intercontinental Championship, la dirigenza ha riservato ben poco per il Demon King.

Da molti mesi i fan di Bálor, sia quelli di vecchia data, molto vicini al mondo delle indies, che tutti coloro che hanno iniziato a seguire con attenzione Finn a partire dal suo approdo nella WWE, danno la colpa ad una gestione non eccelsa. Sappiamo bene quanto il booking della prima federazione al mondo non sia eccellente come un tempo, ma se l’ex membro del Bullet Club è stato un po’ messo da parte è per delle motivazioni che non metteranno sicuramente d’accordo tutti.

Se dal punto di vista tecnico e atletico Finn Bálor è inappellabile, non si può dire lo stesso per quanto riguarda il carisma e la mic skill. Nonostante il character dell’irlandese sia potenzialmente molto interessante, soprattutto per quanto riguarda il suo alter ego da demone (leggermente accantonato da un po’), presenta diverse carenze. A discapito dell’entrata spettacolare, Bálor non dà l’idea di far particolarmente presa sul pubblico come altri suoi colleghi, con gli spettatori attenti unicamente alle sue abilità in-ring piuttosto che alla sua figura. L’accento irlandese molto marcato non è la sua unica pecca, anche se per quest’aspetto ci sono dei miglioramenti. Inoltre sembra essere ancora molto legato ad un modo di praticare il wrestling tanto simile a quello delle federazioni in cui ha militato in passato. Di fatto ciò lo distanzia dal prodotto WWE.

Non è però questo il caso di Baron Corbin. Dopo una breve carriera come giocatore di football professionista, il Lone Wolf il primo approccio con il pro wrestling l’ha avuto ad NXT, subito messo sotto contratto dalla WWE nel 2012. In quattro anni di permanenza a Full Sail, Corbin non è mai stato un uomo di punta nello show giallo. D’altronde, nella prima apparizione in uno show del main roster, Baron è uscito vincitore dalla André the Giant Memorial battle royal, in un palcoscenico quale WrestleMania 32.

In molti avevano dubbi sulle sue capacità, ma di mese in mese il motociclista ha conquistato la fiducia di gran parte del WWE Universe a partire dalle faide con Dolph Ziggler e Kalisto. Nel 2017 Corbin si è messo in mostra nel Royal Rumble match eliminando l’energumeno Braun Strowman e nell’Elimination Chamber match schienando Dean Ambrose. Sembrava tutto pronto per una consacrazione nel main event di SmackDown Live con la vittoria del Money in the Bank Ladder Match, ma la WWE ha barbaramente bloccato la sua ascesa prima con il fallimento dell’incasso e poi con la netta sconfitta a SummerSlam contro John Cena.

Dopo mesi di anonimato, il passaggio a Raw e il cambio di gimmick. Come ben sappiamo il Lone Wolf è diventato il rappresentante di Stephanie McMahon nello show rosso, con conseguente cambio di look. Molti l’hanno immediatamente paragonato ad un Corporate Kane 2.0, ma quel che è sicuro è che la carriera di colui che fu un selvaggio solitario con lunghissimi capelli ha intrapreso una svolta significativa. Il suo ruolo è rilevante in quel di Raw e pare che finalmente sia maturato come atleta. Un modo di lottare e di connettere con il pubblico non sbalorditivo, ma non per questo poco efficiente.

Da tre settimane Finn Bálor e Baron Corbin stanno avendo degli screzi. La loro rivalità ha poi preso una piega decisiva nell’ultimo episodio di Raw, quando i due sono nuovamente giunti alle mani. Osserviamo lo sceriffo Corbin rappresentante della dirigenza cattiva e spietata (figura che mancava da un bel pezzo) fronteggiare il Demon King, classico ragazzo meritevole, ma poco valorizzato da chi è a capo dello show. Una faida non innovativa e di certo già vista, ma che potrebbe essere utile per far emergere i lati migliori dei due wrestler.

La gimmick di Constable calza a pennello ad uno come Baron Corbin. Un evoluzione del suo personaggio da bullo con i più deboli, che però stavolta ha il pieno appoggio dai poteri forti. Conscio di ciò è pronto a rimettere in linea le voci fuori dal coro, in opposizione ai suoi capi. Finn Bálor al contrario cerca nuovamente di far valere sull’avversario le sue migliori capacità nel lottato, per elevare la sua posizione nelle gerarchie del proprio roster.

Non si sa ancora se i due saranno in grado di regalare delle contese apprezzabili, dato che non avevano mai interagito prima. Tuttavia la faida sembra iniziata bene essendo fondata su qualcosa di concreto. Purtroppo il primo match 1 vs. 1 potrebbe non avere luogo ad Extreme Rules, data l’abbondanza di match titolati già annunciati per l’evento. Sarebbe opportuno però dare spazio anche a questi atleti, così importanti nelle ultime puntate di Raw.

Chi ne uscirà vincitore da questa rivalità farà sicuramente dei passi in più rispetto all’altro, con la probabile possibilità di qualche shot titolata in futuro, magari a partire dal WWE Intercontinental Championship. L’occasione per fare bene c’è e se tutto andrà nel verso giusto anche chi perderà la faida ne potrebbe comunque uscire positivamente. Se continueranno nel migliorarsi il loro status potrebbe crescere e a piccoli passi potranno tentare finalmente di affermarsi come main eventers.

La rivalità tra Finn Bálor e Baron Corbin farà bene ad entrambi? Chi necessiterebbe di più della vittoria della faida?

Giovanni Damiano
Studente di Medicina e Chirurgia, polistrumentista per passione, fan sfegatato dei Green Day e tifosissimo della Juventus e del Potenza (squadra di calcio della mia città natale). Passando alle cose serie, seguo il wrestling dal 2003, fin da piccolo ho sempre amato molto maestri della tecnica quali Chris Benoit e Kurt Angle. Con il tempo ho iniziato ad apprezzare tantissimo John Cena e Chris Jericho, ma generalmente tutti gli atleti che riescono a coniugare capacità fondamentali come carisma, dimestichezza al microfono e abilità nell'esecuzione delle mosse.

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