mercoledì, 15 agosto 2018
Post show

Un entusiasmante Money in the Bank da ricordare

Il grande evento di giugno va oltre le aspettative, con buon lottato, storytelling ed anche qualche sorpresa

I pay-per-views a tema sono da anni molto criticati per diversi motivi. Tra questi emerge appunto Money in the Bank, che è inoltre considerato dalla dirigenza uno degli eventi più importanti dell’anno, eccezion fatta per i Big Four. Questo si deve principalmente ad una stipulazione speciale che mette a confronto tanti wrestler di alto calibro, pronti a conquistare l’ormai rinomata valigetta.

E come si può non partire da uno dei due Money in the Bank Ladder Match. Contro i favori della vigilia, Alexa Bliss va a trionfare nel Women’s Money in the Bank Ladder Match. Becky Lynch sembrava davvero ad un passo dalla vittoria, quando l’ex campionessa di RAW e SmackDown LIVE spuntando dal nulla ha lasciato cadere la Lass Kicker su una scala precedentemente posizionata tra le corde, in prossimità di uno dei paletti del ring. Una prestazione davvero di alto livello da parte di tutte le ragazze. Ognuna ha attraversato il suo momento di gloria come di consueto negli incontri caratterizzati da questa stipulazione. Dopo la prima storica edizione dell’anno scorso le donne hanno ulteriormente alzato l’asticella. Fin dalle prime battute la contesa è stata molto movimentata, con un ritmo parecchio incalzante. Da denotare inoltre l’abbondante ed intelligente utilizzo delle scale. Nella prima metà del match la principale indiziata sembrava essere Ember Moon, ma con il passare del tempo le atlete si sono avvicendate nel cercare di afferrare la tanto desiderata valigetta. É forse mancato lo spot da ‘pelle d’oca’, ma bisogna evidenziare come non siano mancati attimi di pura violenza.

Lo scontro tra Nia Jax e Ronda Rousey è stato molto duro. La campionessa di RAW ha prevalso per buona parte dell’incontro grazie alla sua straripante fisicità. Con tutto ciò, al termine di un match non tanto emozionante, la Rowdy stava per connettere l’Armbar, quando Mrs. Money in the Bank Alexa Bliss ha attaccato entrambe con la valigetta ed ha incassato con successo sulla Jax dopo la Bliss DDT. The Goddess of WWE diviene così RAW Women’s Champion per la terza volta. In settimana ci si aspettava Natalya al suo posto, ma Alexa ha doppiamente sorpreso i fan, in visibilio per la combo vittoria della valigetta-incasso nella stessa serata, come Dean Ambrose nel 2016.

Per la quarta volta AJ Styles vs Shinsuke Nakamura è l’incontro conclusivo dell’evento. Il match è condotto per una buona metà dal giapponese, ma una Kinshasa non andata a segno lo mette in seria difficolta a causa di una gamba danneggiata dall’impatto con una parte scoperta del paletto. Pertanto il WWE Champion inizia a colpire in ogni modo la parte contusa dell’avversario, che riesce a riequilibrare la contesa con un low blow. D’altronde è The Phenomenal One ad essere il Last Man Standing dopo aver schiantato The King Of Strong Style sul tavolo dei commentatori con un Phenomenal Forearm. Non il miglior match di sempre con questa peculiare stipulazione ma finalmente possiamo dire di aver assistito ad un incontro positivo tra i due, d’altro canto sempre un po’ lontano dai fasti di un tempo. Lo storytelling è stato buono, ci sono stati richiami ad elementi utilizzati nella costruzione della contesa ed entrambi hanno veramente lottato fino all’ultimo sangue, cercando in ogni modo di essere in piedi al conto di dieci da parte dell’arbitro. Questo probabilmente è l’atto conclusivo della faida che ha caratterizzato la prima parte di questo 2018, non proprio quello che ci si aspettava, ma il Last Man Standing Match salva ciò che poteva essere ancora salvabile.

Invece il main event è proprio il Men’s Money in the Bank Ladder Match. Braun Strowman è il fulcro della contesa. Viene prima assalito ad inizio match da tutti gli altri lottatori venendo seppellito sotto una caterva di scale, poi scaraventa Kevin Owens su un tavolo da una scala alta 15 metri ed infine, dopo una serie di prove di forza e dopo essersi liberato di Kofi Kingston (membro del New Day prescelto), si è laureato Mr. Money in the Bank. Un incontro leggermente diverso dai precedenti, sicuramente sviluppatosi maggiormente sulla fisicità, a causa di alcuni dei partecipanti. Tuttavia non sono mancati momenti da pelle oca come la stessa caduta di Kevin Owens da altezza spaventosa o il Coup De Grace su Bobby Roode da parte di Finn Bálor lanciatosi da una delle scale. Il racconto del match è inoltre coerente con la figura del Monster Among Men che può ora davvero avere la possibilità di consacrarsi. Da denotare il classico opportunismo di The Miz e la poderosità di Samoa Joe e Rusev (autore di una Accolade su tre avversari contemporaneamente). Gran bello spettacolo!

Match godibile quello tra Seth Rollins e Elias. Il WWE Intercontinental Championship rimane saldo intorno alla vita dell’Architect, che trionfa nonostante qualche dolore al ginocchio sinistro. Anche se The Drifter ha retto il confronto con il campione, non ha ingenuamente per nulla approfittato del problema fisico di Seth, il quale ha vinto con l’ultimo di una serie di roll-ups. Importanti e splendidi spots che si susseguono con lo scorrere dei minuti, che però non danno all’incontro l’assegnazione di show stealer della serata. Rollins dimostra ancora una volta di essere straordinario sul ring ed Elias è in netto miglioramento sotto questo punto di vista. Per entrambi il futuro è più che roseo e non sarebbe un’utopia trovarli in futuro a darsi nuovamente battaglia per il WWE Universal Championship.

La serata è stata aperta da Daniel Bryan vs. Big Cass. L’American Dragon ha portato nuovamente a casa il match con la fatale combinazione Knee Plus-Heel Hook. L’incontro è stato senz’ombra di dubbio più equilibrato e di qualità superiore rispetto al precedente di Backlash, con uno storytelling più lineare. Bryan ha cercato di danneggiare ulteriormente il dolorante ginocchio sinistro di Cass per tutta la durata dell’incontro. L’ex compagno di Enzo Amore ha cercato di far prevalere la sua fisicità, ma niente ha potuto contro l’astuzia del suo avversario. Come opener ci si poteva aspettare qualche altro incontro, ma la WWE ha vinto la sua scommessa data la grande partecipazione del pubblico di Chicago, amante di un lottatore tecnico come il marito di Brie Bella. Probabilmente le ostilità tra i due finiscono qua data la doppia vittoria in ppv di Daniel Bryan, con Big Cass che ne esce ridimensionato di un bel po’. Per The Beard si profilerebbe da tempo una faida con Samoa Joe o il tanto desiderato feud con The Miz.

Altra vittoria ‘pulita’ per Carmella che resta SmackDown Women’s Champion. L’incontro si è sviluppato sulla falsariga della precedente difesa titolata della ragazza di Staten Island. Questa ha principalmente puntato nell’innervosire Asuka, la quale non è riuscita ad offrire una prestazione delle sue. Tuttavia, mentre la nipponica sembrava avviata verso la conquista del titolo, si è palesata dietro ad uno dei paletti una persona vestita come l’ex campionessa di NXT. Asuka ha inizialmente reagito allo shock, ma l’attenzione si è poi nuovamente focalizzata sul personaggio misterioso, rivelatosi niente di meno che James Ellsworth. Dopodichè, approfittando del diversivo, Carmella ha assestato un Superkick che l’ha portata al conto di tre. In due ppv consecutivi la campionessa ha sconfitto le due atlete più forti della categoria femminile di SmackDown LIVE, statistica notevole.

Roman Reigns ha battuto Jinder Mahal. Il match si preannunciava ruvido e così è stato. Mahal, aiutato dalle distrazioni di Sunil Singh, ha basato la sua strategia sul confronto fisico, ma non ha potuto nulla contro una crescente potenza del Big Dog. Infatti dopo una serie di mosse caratteristiche, il Modern Day Maharaja non si è più rialzato dopo la classica Spear. L’incontro si è svolto nel completo disinteresse del pubblico di casa, intento ad inneggiare a qualsiasi Superstar, esclusi i due impegnati in quel momento sul quadrato. L’eccessiva lentezza e il ritmo compassato della contesa non hanno poi contribuito a far cambiare idea agli spettatori.

Normale amministrazione per Bobby Lashley che in pochi minuti si è letteralmente sbarazzato di Sami Zayn. Il match è stato semplicemente ciò che doveva essere. La potenza di Bobby è troppo straripante per la stragrande maggioranza del roster. Di conseguenza Sami, soprattutto per la sua caratura fisica, ha sfigurato in un incontro già perso in partenza. Il canadese ha provato per poco a sfuggire dalla morsa dell’ex campione massimo della TNA, ma non ha avuto scampo da un triplo e prolungatissimo Delayed Vertical Suplex. Proprio per questo L’esito e l’andamento di questa contesa influenzeranno inevitabilmente la posizione dei due atleti, con Lashley proiettato verso le zone calde della card e Zayn purtroppo relegato nel midcarding.

Come previsto The Bludgeon Brothers hanno mantenuto lo SmackDown Tag Team Championship grazie ad una potente Double Sitout Powerbomb. Gallows & Anderson si sono dovuti arrendere ai colpi durissimi degli ex membri della Wyatt Family, subiti per quasi tutto il match che ha caratterizzato il kickoff. Eccezion fatta, però, per una rimonta apparente in cui stavano per eseguire la Magic Killer su Harper, prima del pronto intervento di Rowan. I campioni rassodano il loro status da veri distruttori con un regno che si profila molto lungo. Per gli ex alleati di Finn Bálor si spera che il periodo di ripresa non finisca con questa sonora sconfitta.

Era da tempo che la WWE non riusciva a realizzare un evento come questo, tale da raggiungere (e per certi versi superare nettamente) la sufficienza. Tutto ha avuto un senso e ciò ha reso Money in the Bank un evento godibile. Poi le varie sorprese hanno fatto il resto. Molto buoni i Money in the Bank Ladder Match che con il Last Man Standing Match possono contendersi la palma di match della serata. Di certo molto soddisfacenti anche il match d’apertura e quello per il WWE Intercontinental Champion. Non si poteva poi aspettare tanto da Roman Reigns vs. Jinder Mahal e da Bobby Lashley vs. Sami Zayn. Niente di che ma ben costruiti gli incontri per i titoli femminili e la contesa del kickoff.

Giovanni Damiano
Studente di Medicina e Chirurgia, polistrumentista per passione, fan sfegatato dei Green Day e tifosissimo della Juventus e del Potenza (squadra di calcio della mia città natale). Passando alle cose serie, seguo il wrestling dal 2003, fin da piccolo ho sempre amato molto maestri della tecnica quali Chris Benoit e Kurt Angle. Con il tempo ho iniziato ad apprezzare tantissimo John Cena e Chris Jericho, ma generalmente tutti gli atleti che riescono a coniugare capacità fondamentali come carisma, dimestichezza al microfono e abilità nell'esecuzione delle mosse.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi