venerdì, 16 novembre 2018
Post show

Lo Sbadiglio Blu

Smackdown Live prosegue la sua strada verso Money in the Bank, ma lo show stenta sempre a decollare.

Abituati come ormai eravamo fino a poco tempo fa ad un pay per view ogni due settimane, l’attesa di Money in the Bank sembra non finire mai. E ancora mancano due settimane. La disperata attesa di un evento domenicale è frutto della terrificante staticità che in questo momento attanaglia Smackdown Live. E dire che grazie all’ultimo Shake-Up le possibilità di creare combinazioni e storyline interessanti c’erano eccome.

Ed invece? Non solo ancora non è stato concesso spazio a quelli che più di tutti avrebbero portato una ventata di aria fresca -il SAniTy si è visto soltanto in un house show ed è tutto dire-, oltre ciò quelli che lo spazio in tv ce l’hanno vengono sfruttati per le solite cose trite e ritrite. Per esempio? Il promo di Big Cass contro Daniel Bryan, la cui rivalità prosegue nel solco del “io sono grosso e alto e tu invece sei basso, quindi io ti picchio, perché se sono grosso devo contare più te che sei basso e non vali un cazzo“. L’ennesima dimostrazione di quanto la WWE abusi delle sue vecchie idee e sia incapace di creare qualcosa di davvero originale, al momento attuale. Anche se è facile pensare che, più che incapacità, ci sia del vero e proprio disinteresse al riguardo. Ma l’eccessiva fiducia in se stessi alle volte può essere molto pericolosa.

Perlomeno è stato concesso un discreto tempo televisivo alle ragazze, che è sempre cosa buona e giusta. Abbiamo potuto assistere ad un Charlotte vs Becky Lynch abbastanza gradevole e con un finale che ha regalato una piccola sorpresa con la vittoria di Becky. Che ci sta, per carità, ma vedere Charlotte perdere per sottomissione non succede tanto spesso. Naomi ha invece ben figurato a fianco del marito Jimmy Uso nel mixed tag team match che li ha visti contrapposti a Lana e Aiden English, col duo heel che ne è uscito sconfitto.

Addirittura, l’apertura della puntata è stata dedicata alla rivalità per il titolo femminile, con il promo di Carmella a voler sottolineare il fatto che Asuka non è più quella dei bei tempi dopo la sconfitta subita a Wrestlemania e quindi vincerà easy a MITB. Asuka arriva e smentisce la tamarrissima campionessa sconfiggendo Mandy Rose e Sonya DeVille in un handicap match, per poi essere aggredita a tradimento proprio da Carmella. Niente di particolarmente entusiasmante, ma almeno è stato concesso loro un buon minutaggio e si sa quanto le ragazze ne abbiano bisogno. Checché se ne dica, la rivoluzione femminile del wrestling ha ancora tanta strada da fare.

La puntata è stata così moscia che anche la firma del contratto tra AJ Styles e Shinsuke Nakamura è avvenuta nel backstage e non sul ring, come solitamente accade in questi casi. Il solito teatrino composto da stucchevoli provocazioni del giapponese che fanno da contrasto alla giusta e naturale incazzatura del campione. Comunque vada a finire a MITB, speriamo che la prossima faida titolata sia più entusiasmante di questa. Finora è un’occasione sprecata, pure se il last man standing match dovesse rivelarsi un capolavoro, rimarrà sempre la sensazione di non aver potuto assistere a quella che avrebbe potuto essere una grandissima faida.

Del resto perché sorprendersi, se consideriamo che a tenere banco a SDL c’è ancora la questione di chi, tra i membri del New Day, parteciperà al MITB Ladder Match? Il che ha portato al main event di ieri sera, col trio della positività contrapposto a Rusev, Samoa Joe e The Miz. L’incontro non è stato neanche male, ma a Smackdown una chiusura di puntata col botto da quanto non si fa vedere?

In attesa di questo, appuntamento alla prossima settimana, sarà la vigilia di Money in the Bank e vedremo se per allora qualcosa si sveglierà.

PS Andrade Almas ha aggredito Sin Cara, quindi forse la prossima volta non lo vediamo contro un jobber sconosciuto. Ah, Karl Anderson ha battuto grazie ad un roll up Luke Harper. Evviva evviva, ora so per certo che a MITB il Club le prenderà dai Bludgeon Brothers. E va beh, pazienza.

 

Adriano Atzori
Nato e vissuto in Sardegna. Da piccolo non mi piacevano Hulk Hogan e la minestra. Tuttora, quando la mangio, collego sempre le due cose. Mi piacciono la ECW e i wrestler sprezzanti del pericolo, come quelli che parlano male di Triple H se non son pushati abbastanza. Vorrei vedere Yoshihiko in WWE.

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