mercoledì, 23 gennaio 2019
Approfondimento

Bobby Lashley è la delusione del post WrestleMania

La gestione dell'atleta è una delle più difficili da decifrare in questi ultimissimi mesi

Fin dall’addio di Bobby Lashley ad Impact Wrestling nel mese di gennaio, si era vociferato di un ritorno del lottatore tra le file della WWE. Le voci relative ad un suo rientro nella promotion che lo lanciò nel mondo del wrestling una decina di anni fa sono diventate con lo scorrere delle settimana sempre più insistenti, fino a pensare ad un’apparizione a sorpresa a WrestleMania. Il suo decantato ritorno ha poi avuto luogo la sera successiva, dove Lashley ha da subito mostrato la sua immane potenza. Considerati i gloriosi trascorsi nella federazione di Orlando era impossibile non tenere conto di un ruolo immediato da main eventer per The Dominator, ma le premesse sembrano aver preso una piega diversa da quella auspicata.

Già la sua riapparizione come membro del roster di RAW aveva destato molti dubbi. In chiave mark non è stato ancora spiegato perchè ha deciso di far ritorno in WWE, quale sia il suo obiettivo e perchè abbia deciso di attaccare Elias. Si tratta di quesiti che quasi sicuramente non avranno risposta e questo non lo aiuterà senz’alcun dubbio. Interessanti le interviste nel backstage con Renee Young riguardanti la su vita privata ed il percorso che lo ha condotto al mondo del pro wrestling, ma rimane tuttavia davvero poco per dar valore e completezza alla gimmick di un lottatore su cui il colosso di Stamford sarebbe intenzionato a puntare fortemente.

Non è un mistero infatti che il 2 volte ECW World Champion sia stato preso in considerazione per affrontare al più presto l’attuale WWE Universal Champion Brock Lesnar. The Beast ancora oggi appare invincibile e solo un atleta dotato quantomeno della sua stessa stazza potrebbe essere uno sfidante credibile. The Dominator rispecchia in pieno questo profilo, d’altronde questa title shot sembra essere ancora piuttosto lontana per lui data l’approssimazione nella costruzione attuale del suo personaggio. C’è dell’amaro in bocca soprattutto per il fatto che si parlava già in seguito al suo addio ad Impact Wrestling di un incontro per il titolo massimo di RAW a SummerSlam e lo stesso Lashley aveva manifestato negli ultimi mesi del 2017 la volontà di sfidare Lesnar in caso di un suo rientro in WWE.

Uno sfidante credibile sia per la caratura della cintura che per il valore del detentore deve affrontare numerosi ostacoli per affermarsi agli occhi del WWE Universe. Nonostante l’ex WWE United States Champion abbia dato prova della sua straripante potenza, non ha mai sfidato un avversario da solo. Già, Bobby Lashley ha sembre combattuto in match a più uomini, quasi venendo considerato come un riempitivo e il suo debutto in un match 1 vs 1 accadrà solo a Money in the Bank contro Sami Zayn. In passato nel roster dello show del lunedì sera, due atleti come Braun Strowman e Nia Jax si dilettavano ad umiliare costantemente wrestler locali. Una gestione del genere sarebbe potuta essere ottimale per uno dalle caratteristiche del Dominator.

Proprio The Monster Among Men è stato uno degli atleti con cui Lashley ha interagito di più a partire da aprile. Sta di fatto che l’ex lottatore MMA sembra essere visto come un semplice alter ego del più affermato ed apprezzato Strowman. Nel corso del loro match a Backlash contro Sami Zayn e Kevin Owens il wrestler di Junction City non aveva sfigurato, ma per lunghi tratti il pubblico presente sembrava quasi annoiato quando lottava lui e non il suo alleato momentaneo. In quel momento i fan potevano solo basarsi sulla considerazione attuale dei due energumeni e non del loro operato nella costruzione del match, poichè questa è stata quasi del tutto inesistente.

Rimanendo in tema Strowman, di recente Steve Austin in un suo podcast aveva aspramente criticato la gestione del vincitore del Greatest Royal Rumble Match. La sua disapprovazione si ricollegava all’utilizzo eccessivo del lottatore in segmenti comedy, poco avvezzi per un distruttore come lui. Effettivamente le parole di Stone Cold possono essere applicate anche a Bobby, che nella puntata di RAW della scorsa settimana si era ritrovato capovolto in un siparietto poco gradito con il suo rivale Sami Zayn. La reazione quasi assente da parte del pubblico è rappresentativa della qualità del segmento che depenalizza Lashley senz’ombra di dubbio.

Tutto sommato Bobby Lashley non è affatto nella completezza, ma resta qualche gradino sotto la maggior parte dei main eventer attualmente sotto contratto con la WWE. I difetti rimangono quelli di un tempo, con The Dominator con un carisma e una bassa capacità di connettere con il pubblico non arrivabili alla sua presenza scenica. D’altro canto è sotto gli occhi di chiunque che l’ex campione della TNA sia uno dei profili più apprezzati dalla dirigenza che potrebbe sfruttarlo per incrementare il numero di veri heavyweights nei piani alti della card.

Vi convince Bobby Lashley? State apprezzando la sua gestione?

Giovanni Damiano
Studente di Medicina e Chirurgia, polistrumentista per passione, fan sfegatato dei Green Day e tifosissimo della Juventus e del Potenza (squadra di calcio della mia città natale). Passando alle cose serie, seguo il wrestling dal 2003, fin da piccolo ho sempre amato molto maestri della tecnica quali Chris Benoit e Kurt Angle. Con il tempo ho iniziato ad apprezzare tantissimo John Cena e Chris Jericho, ma generalmente tutti gli atleti che riescono a coniugare capacità fondamentali come carisma, dimestichezza al microfono e abilità nell'esecuzione delle mosse.

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