lunedì, 28 maggio 2018
Approfondimento

5 Wrestlers che potrebbero porre fine al regno di Brock Lesnar

Analizziamo cinque scenari diversi per il futuro del titolo Universal

Si fa un gran chiacchiericcio, da diverse settimane, attorno a Brock Lesnar. Sembra che The Beast sia ormai agli sgoccioli della sua avventura in WWE, e non sappiamo se questa avventura durerà alcuni mesi o un anno intero, ma sappiamo ovviamente che la WWE non si farà trovare impreparata per il momento in cui le strade con l’ex lottatore UFC si separeranno.

Va detto, inoltre, che il regno di Brock non sta certamente stupendo per attrattiva e qualità di Match e questa, per noi, è solo una ragione in più per analizzare cinque diversi scenari per il momento in cui Lesnar effettivamente sarà costretto ad abdicare come Universal Champion.

 

  • Roman Reigns

È chiaro che, quando si parla del titolo più importante, non si può non citare The Guy. Che piaccia o meno, Roman Reigns è sempre nel giro titolato in una rincorsa praticamente infinita che lo dovrebbe portare a consolidarsi come nuovo volto della compagnia.

Malgrado i suoi Match siano lievitati sotto il profilo della qualità, sembra proprio che The Big Dog non riesca a farsi apprezzare dal pubblico statunitense, cosa che, però, non scoraggia il management, che continua imperterrito a dare occasioni su occasioni a Reigns.

E, anche a Backlash, Roman è stato protagonista nel Main Event della serata, sebbene i fan avrebbero certamente preferito vedere AJ Styles e Nakamura come incontro finale dell’evento.

Il Samoano, comunque, avrebbe anche meritato di strappare la cintura a Lesnar in più di un’occasione e proprio perché “il passaggio del testimone” non è ancora avvenuto, viene spontaneo considerarlo il rivale più credibile.

Guardando il rendimento e le vittorie dell’ex Shield non si può dire che ci sia un altro lottatore con più credenziali per battere definitivamente Brock Lesnar e, dato che non pensiamo che ai piani alti della federazione si siano rassegnati a proporci Reigns come uomo simbolo della compagnia, non possiamo che immaginare un Reigns finalmente vittorioso su Lesnar, magari nell’ultimo incontro di The Beast per la federazione.

Pensate, oltretutto, alla credibilità che otterrebbe il Samoano, dopo aver sconfitto Lesnar, il quale subito dopo abbandonerebbe  il mondo del wrestling per qualche anno (o per sempre…).

 

  • Bobby Lashley

Parlando di sogni proibiti della dirigenza della federazione (e qui viene subito da pensare a Vince), non possiamo non inserire in questa particolare lista Bobby Lashley. Il Dominator era stato lanciato con convinzione, nel lontano 2006, proprio perché considerato una sorta di Brock Lesnar 2.0.

E, quindi, quale migliore scenario, per chi ama ancora il wrestling alla vecchia maniera (per cui grande e grosso è sempre meglio che piccolo e bravo), di vedere Lesnar abdicare contro colui che, da tempo, doveva esserne l’erede.

Lashley in TNA ha fatto capire di avere ancora molto da dare al business, ma i suoi trascorsi burrascosi con la WWE e il precedente addio, tutt’altro che idilliaco, con la federazione certamente non depongono a favore di questo scenario.

Pensateci poi… Bobby torna, dopo più di dieci anni, e ottiene subito tutto ciò che i suoi colleghi desiderano e per cui hanno lavorato giorno dopo giorno.

Insomma, non sarebbe il massimo per l’atmosfera nel backstage, ma di certo vedere Lashley che strappa il titolo a Brock, dopo una grande dimostrazione di forza, non sarebbe poi così surreale…

 

  • Braun Strowman

Diciamocelo, non c’è wrestler più credibile e meglio gestito di Braun Strowman. Il mastodontico lottatore, ex membro della Wyatt Family, ormai è la cosa più interessante di RAW ed è indubbiamente prossimo a diventare un perno della WWE anche nelle zone che contano della Card.

Al contrario di Roman Reigns, oltretutto, Braun ha dalla sua non solo il sostegno della dirigenza, ma anche e soprattutto quello dei fan.

Non importa, infatti, come il wrestling e la WWE si siano evoluti. I fan apprezzano i wrestler agili e tecnici, ma per Braun fanno un’eccezione. E, come se non bastasse, il gigante, che ha vinto le cinture di coppia a Wrestlemania, ha sempre fornito Match più che dignitosi, dimostrandosi più capace e più carismatico di molti altri “Big Men” del panorama.

Strowman è il predestinato, il rivale perfetto per Brock Lesnar. E, senza alcuna ombra di dubbio, ciò che potrebbe legittimare e giustificare l’aver mantenuto in piedi il regno di The Beast è proprio questo capitolo finale del regno, che vedrebbe Strowman finalmente dimostrarsi più forte di Lesnar ed ergersi vittorioso e pronto a dominare incontrastato in federazione.

Non crediamo, inoltre, che uno come Braun abbia bisogno del Money in the Bank per svolgere l’arduo compito di sconfiggere Lesnar, il quale, in WWE, a ragione, avrebbe tutte le ragioni, infatti, per temere il Monster Among Men anche in un confronto alla pari!

 

  • Seth Rollins

Dopo un regno da campione WWE, nell’era dell’Authority, tutt’altro che convincente, e un periodo successivo molto controverso, possiamo dire finalmente che Seth Rollins è rinato. L’ex NXT Champion è riuscito a ricostruire la sua immagine e a creare un personaggio credibile, incredibilmente apprezzato dal pubblico, capace di rubare la scena ai colleghi destinati a Match e a zone della card più importanti.

Rollins, per molti, è il miglior lottatore in WWE, almeno per qualità dei Match sfornati negli ultimi anni. E questo è sicuramente un fattore da non sottovalutare.

In tantissimi aspettano un suo ritorno da campione e il lavoro che potrà fare come campione Intercontinentale potrebbe essere sufficiente a rilanciarlo davvero verso le vette più alte della federazione.

È chiaro che, al momento attuale, sembra difficile che Rollins possa davvero essere colui che porrà fine al regno di The Beast, ma pensando ai cinque uomini più credibili del roster di RAW non possiamo non fare il suo nome.

E, ricordiamoci bene, Rollins ha già dimostrato di essere un lottatore che, all’evenienza, sa tramutarsi in un grande opportunista.

Potrebbe solo bastare l’occasione giusta per rivederlo ai vertici della federazione!

 

  • Finn Balor

Qualcuno potrebbe storcere il naso, ma non possiamo trascurare nemmeno il suo nome.

I fan ribadiscono a più riprese il fatto che l’ex Devitt abbia ancora diritto a un rematch titolato, dato che quando vinse il titolo Universale fu costretto a renderlo vacante a causa di un infortunio.

Sembra, però, ormai acclarato che la federazione non concederà quel rematch all’irlandese, il quale, ciononostante, appare ormai da tempo alla ricerca di un grosso rilancio.

Sappiamo tutti quali sono le qualità di Finn e non ignoriamo nemmeno il fatto che sia sempre stato apprezzato dal pubblico della WWE.

Rimane da chiedersi se la federazione oserà ancora una volta con lui e lo ributterà nel giro titolato… Il pubblico, dal canto suo, non aspetta altro, ma, in questo caso, a differenza dal caso di Rollins, ci sarebbe bisogno di un periodo di ricostruzione di un personaggio, che non ha, in definitiva, la credibilità giusta per battere Brock.

Ma ricordiamoci di una cosa: il Money in the Bank ha spesso riequilibrato le carte in tavola e dato l’occasione giusta a wrestler meno quotati di diventare campioni. Perché non potrebbe accadere anche con Finn?

Giovanni Di Rosa
Studente di giurisprudenza con la passione per la scrittura. Sono un appassionato di serie tv, wrestling e calcio. La mia passione per il wrestling nasce nel 2004, quando mi imbatto per pura coincidenza in un Match tra John Cena e Rene Duprèe. I miei idoli assoluti in WWE sono Charlotte Flair e AJ Styles!

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