mercoledì, 23 gennaio 2019
Approfondimento

Lo scandalo doping di Brock Lesnar in UFC in poche righe

A seguito del possibile ritorno in UFC di Lesnar, si è fatto un gran parlare dello scandalo doping che lo ha coinvolto in UFC.

Cari lettori di WIT, oggi vi porterò a fare un tuffo indietro nel tempo di circa un anno e mezzo. Negli ultimi tempi pare essere tornato d’attualità il rumor riguardante un probabile ritorno di Brock Lesnar in UFC, con conseguente allontanamento dalla WWE. Il Beast Incarnate manca dalla federazione di Dana White da UFC200, PPV tenutosi il 9 luglio 2016 e che ha visto Lesnar affrontare Mark Hunt. L’esito dell’incontro, inizialmente a favore dell’attuale Universal Champion, viene però modificato in No-contest: Brock risulta positivo ad alcuni test anti-doping. Per la UFC è il secondo caso di doping in pochi giorni (la stessa sorte era toccata a Jon Jones cinque giorni prima) e la federazione vuole andare in fondo a tutto questo: andiamo dunque a ricostruire quale fu lo sviluppo della vicenda.

Lesnar, prima di prender parte a UFC200, esegue ben otto controlli anti-doping. Quello del 28 giugno ha un esito diverso dagli altri: la UFC, in un comunicato ufficiale, afferma di esser venuta a conoscenza dei risultati il 14 luglio e di voler indagare a fondo prima di applicare sanzioni di qualsiasi tipo, dalle quali l’atleta può difendersi appellandosi alla Commissione Atletica dello Stato del Nevada, il quale ritiene di avere giurisdizione sul caso poiché il controllo è avvenuto a Las Vegas. In seguito alla diffusione della notizia Brock deve avere a che fare con Mark Hunt che, sentendosi preso in giro, richiede non solo che venga ribaltato il risultato ma anche che l’intero incasso di Lesnar (pari a 2,5 milioni di dollari, guadagno record per un atleta UFC) venga assegnato a lui, arrivando persino a minacciare la federazione.

Il 15 dicembre 2016 l’USADA fa definitivamente chiarezza sulla situazione. Le sostanze alle quali Lesnar è stato trovato positivo sono due potenti anti-estrogeni, il clomifene e l’idrossi-clomifene (le voci più bonarie vedevano Brock positivo per errore a causa di alcuni farmaci contro l’asma), perciò l’atleta viene squalificato fino a luglio 2017. In aggiunta alla squalifica, l’incontro non risulterà più come una vittoria ai punti ma, come già detto, verrà considerato un No-Contest e Lesnar viene anche multato per 250000 dollari, ovvero il 10% del compenso ricevuto per l’incontro. Pochi giorni dopo, all’inizio del 2017, la squalifica è confermata.

Questi sono gli eventi che hanno portato Brock Lesnar alla squalifica dalla UFC per un anno, con allontanamento totale sin da allora. Sono passati 7 mesi dal termine della sanzione: è giunto per The Beast Incarnate il momento di tornare dentro la gabbia e dimostrare a tutti di essere ancora in grado di dominare all’interno dell’ottagono? Dana White sarà pronto ad accogliere nuovamente nella sua federazione un uomo che ha dato moltissima esposizione mediatica ad essa, in positivo ed in negativo? Se questo sarà il caso potremmo scoprirlo molto presto: potrete trovare ogni aggiornamento qui su WrestlingItalia!

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