giovedì, 18 ottobre 2018
Approfondimento

Vince McMahon sta cedendo il comando della WWE?

E’ giunta ieri agli onori della cronaca la notizia secondo cui Vince McMahon avrebbe lasciato il comando di 205 Live a Triple H: di primo acchito potrebbe sembrare una minuzia, un fatto da poco conto, tenendo conto dell’esigua importanza che lo show rappresenta a fronte dei ben più importanti Raw e Smackdown. La novità però ci permette di tracciare alcune proiezioni sul futuro, e analizzando più nel dettaglio la situazione dirigenziale all’interno della WWE, ci potrebbe rendere le idee più chiare riguardo cosa c’è dietro ciò che settimanalmente vediamo all’interno delle puntate settimanali della compagnia di wrestling più importante del mondo.

Partiamo dalla notizia: Triple H, come dicevamo, pare sia diventato l’uomo al comando dello show sui cosiddetti “pesi leggeri”: lo notiamo, oltre che dalle indiscrezioni (quest’ultima perpetrata dal sito PWInsider), anche da qualche particolare che balza all’occhio nel corso dell’episodio andato in onda nel corso della settimana. E’ in corso infatti il torneo per decretare il nuovo campione, in una formula identica a quella del Cruiserweight Classic (torneo che ha inaugurato la nuova divisione dei pesi leggeri, ideato e sviluppato proprio da Triple H), e gran parte dei wrestler coinvolti sono stati introdotti con delle clip di presentazione quasi in stile UFC (come è avvenuto proprio durante il precedente torneo e come avviene ormai da anni a NXT). E’ adocchiabile dunque sullo show la mano del King of Kings, rispetto a suo suocero meno incline all’ostentazione assoluta della gimmick e più favorevole al mandare over le proprie Superstars principalmente tramite l’azione in ring.

Helmsley pare sia coadiuvato nella scrittura dello show da Jonathan Baeckstrom in funzione di Lead Writer, presente all’interno del Creative Team della compagnia nel 2013, e dall’ex wrestler indipendente Adam Pearce nel ruolo di Road Agent, già allenatore e produttore di NXT, proprio sotto l’ala dunque di Triple H. Pare sia ancora in sviluppo anche l’idea di proseguire con gli house show solo a marchio 205 Live, inaugurati il mese scorso a Lowell, in Massachusettes. Insomma, l’idea è quella di far camminare lo show dei Cruiser con le proprie gambe, ma il marito di Stephanie, è davvero l’uomo giusto? E soprattutto, che ruolo gioca Vince McMahon in questa scalata di Triple H?

Partiamo da un presupposto: Vince McMahon è ancora il CEO e Chairman of the Board della compagnia, ruoli che potremmo traslare nei più familiari “Amministratore Delegato” e “Presidente del Consiglio D’amministrazione”: di fatto Vince sarebbe colui che possiede la fetta di torta più ampia, ciò significa che ha anche un numero più elevato di responsabilità. Tutto è quindi ancora nelle sue mani, ma dunque, in cosa esattamente, sta cedendo il passo?

Sicuramente da un punto di vista operativo: come ben risaputo, Vince sul piano creativo è l’uomo a cui spetta l’ultima parola, capace di approvare o bocciare totalmente ciò che viene scritto dal Creative Team, il cui responsabile è però proprio Triple H. Egli, in termini puramente dirigenziali, compare proprio come Vice Presidente Esecutivo e responsabile delle relazioni con i talenti, degli eventi dal vivo e del Creative Team. In altre parole, Triple H è il collante tra talenti e dirigenza, colui che ha il compito di fare spogliatoio, di prendersi cura del roster e supervisionare il Team Creativo. E’ anche ben risaputo proprio da parte di Triple H in alcune interviste di qualche anno fa, tra cui quella con Stone Cold Steve Austin sul WWE Network, che prima e durante gli episodi di Raw Vince McMahon sia sempre presente nel backstage a controllare ogni minimo dettaglio e correggere ogni sbavatura. Tuttavia, Vince negli ultimi anni non ha potuto garantire presenza fissa, causa età ormai avanzata (73 anni) e in sua vece proprio Paul Levesque (vero nome di Triple H) è capitano della nave, prendendo lo show in carico in assenza di suo suocero.

Merito della concessione nelle mani di Triple H di 205 è senza dubbio l’ottimo lavoro svolto con NXT, che egli gestisce come se fosse in tutto e per tutto una federazione senza l’nflusso di Vince e del main roster. Se quest’ultimo ha l’ultima parola su Raw e Smackdown, egli ce l’ha con lo show giallo, e ne ha permesso lo sviluppo mondiale e l’apprezzamento a pieni voti di pubblico e critica. Urge comunque specificare che Vince McMahon possiede ancora la stragrande maggioranza delle quote azionarie della WWE, sebbene egli ne abbia recentemente vendute alcune per poter inaugurare Alpha Entertainment una compagnia completamente slegata e indipendente dalla WWE con cui il Chairmain ha già annunciato il primo progetto: il ritorno della XFL, una lega di Football Americano già lanciata nel 2001 e fallita del corso dello stesso anno. Naturalmente, gli sforzi di McMahon sulla sua ultima creatura pare siano la causa principale del suo lento cedere il passo su alcuni impegni con la WWE, che ha fruttato a Triple H non solo prestigio ma anche un maggiore introito economico.

Nel corso del 2017 infatti Helmsley ha visto accrescere nettamente il proprio salario, che è già doppio a causa del suo doppio impiego come wrestler e come dirigente, e che pare sia ammontato a circa 3,5 milioni di dollari annui, in assoluto il più alto della compagnia e più elevato dello stesso Vince.

Il futuro dunque sembra insomma già scritto: Vince non è più così giovane ed è da sempre desideroso di solcare altri mari oltre quello sicuro della WWE. Le sorti della compagnia sono tuttavia ancora ben salde nelle mani della famiglia McMahon, dal punto di vista puramente economico, tenendo conto che tra tutti i suoi membri possiede il 94% di essa, e dal punto di vista operativo, con il duo Triple H/Stephanie McMahon ormai con la giusta esperienza per prendersi a carico un impegno di questa portata.

Mirko Favale
Redattore delle rubriche "The Wrestling Bar" e "Controversy Creates Cash", reporter e conduttore di Ring The Bell e WITalk per WrestlingItalia.it

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