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It’s Showtiiiime, Ladies and Gentlemen! The Man They Call Bob vi dà il benvenuto all’edizione #138 di “Ta-Ta..For Now!”
WrestleMania si avvicina e man mano che le settimane passano, la card va via via delineandosi in maniera definitiva. Una delle cose più interessanti a mio parere, in vista dello Showcase Of The Immortals, è la sfida che andremo a vedere per il titolo di WWE Cruiserweight Champion.
Prima di soffermarci sul match e sulla faida in corso, mi pare giusto spendere due paroline sulla categoria dei pesi leggeri. Sapete, per chi come me ha vissuto i grandi fasti della WCW di metà anni ’90, prendere questo discorso è sempre molto piacevole. All’epoca infatti ad intrattenere i fan per esempio c’erano tra gli altri, nomi del calibro di Dean Malenko, Eddie Guerrero, Chris Jericho, Rey Mysterio che poi hanno scritto la storia anche della WWE. E non vi dico, anche se in realtà lo sto facendo, quanto ho adorato quel periodo con quei pesi leggeri.
In quella WCW stracolma di top superstar come Sting, Goldberg, Diamond Dallas Page, Scott Hall, Kevin Nash, Hollywood Hogan, Lex Luger, Bret Hart, Ric Flair, “Macho Man” Randy Savage – i ragazzi della divisione cruiserweight erano chiamati nell’arduo compito di non fare annoiare noi fan prima dei Main Event che si svolgevano di settimana in settimana. Compito che, almeno per quanto mi riguarda, posso dire hanno eseguito ottimamente.
In quel periodo la politica scelta da Eric Bischoff fu più che vincente, puntare su giovani talenti e su lottatori anche stranieri ma di una certa fama – mi vengono in mente ad esempio Ultimo Dragon e Jushin Thunder Liger. Questo portò la WCW ad avere una divisione di fenomeni, che non solo riusciva a non annoiare i fan con match quasi sempre spettacolari, ma a coinvolgerli anche con uno storytelling che poche volte è risultato banale.
Ai giorni nostri le cose sono cambiate, e fino a qualche mese fa, la divisione dei pesi leggeri era addirittura inesistente. Dopo che negli anni addietro aveva rappresentato comunque un trampolino di lancio per i nomi nuovi o in ogni caso era stata una componente che serviva quantomeno a non creare buchi di noia. E da quando RAW è passato alle 3 ore, in molti ne hanno invocato il ritorno vista la spesso scarsa qualità dello show rosso in relazione alla sua lunga durata.
In WWE son riusciti a creare un ottimo roster dei pesi leggeri, il CWC è stata un’idea geniale che ha coinvolto diverse compagnie come la Progress Wrestling, la Evolve e la Revolution Pro Wrestling. Di conseguenza sono stati coinvolti tanti nomi importanti delle indy. Con il risultato di avere match bellissimi, al di fuori degli standard della fed di Stamford, e un torneo che è stato il fiore all’occhiello del WWE Network.
Nonostante tutto ciò però, l’approdo della divisione nel roster di RAW non è stato molto felice per diversi motivi. Tra cui forse lo spreco dei talenti generato dalla scarsa capacità o meglio dallo scarso interesse nel voler creare attorno a questi ragazzi qualcosa di serio, e non soltanto metterli lì a fare da tappabuchi.
Si può notare infatti che nelle arene quasi mai c’è un tifo o un interesse particolare per i cruisers, tuttavia c’è anche da dire che ad esempio a Fastlane il match più apprezzato è stato quello tra Jack Gallagher e Neville che li ha visti battersi per il titolo detenuto dall’atleta di Newcastle.
Proprio da quest’ultimo voglio partire, un Neville che da heel sta vivendo una seconda giovinezza. Forse addirittura una “prima”, visto che nel Main Roster è sempre risultato anonimo e – diciamocela tutta – ci fosse o meno, non è che si sentisse la differenza.
Nella cruiserweight division invece, complice anche la nuova bad attitude in chiave heel, il modo in cui riesce a interpretare questo ruolo del King of the Cruiserweights e il suo talento naturale come atleta, è una delle poche cose migliori che lo show rosso al momento può offrire.
E se vuoi creare maggiore interesse intorno a titolo e divisione, se il Grandaddy Of Them All è a poche settimane di distanza e se l’amico Doppia A è guarito e pronto a tornare in azione, tutto si scrive da sé. “L’amico Doppia A” è ovviamente Austin Aries. Uno che ha vinto tutto in TNA ed è stato il primo 2 time ROH World Champion nella storia della Ring Of Honor. La biografia in due righe ve la riassumo così, “brevemente”, come direbbe il Biscardone nazionale.
Questa versione di Neville, sommata a un big name come Austin Aries è quanto di meglio la divisione dei pesi leggeri poteva mettere sul piatto da servire nel grande banchetto che si terrà il 2 aprile a Orlando.
E l’importanza della sfida tra Neville e Aries non è da sottovalutare, infatti i due sono chiamati a battagliare per l’onore dell’intera divisione che non vede la sua presenza a WM con titolo in palio, addirittura da WrestleMania XX.
Da semplice fan, al momento ritengo che Neville vs. Austin Aries sia la scelta migliore per rappresentare i presi leggeri in quel di WrestleMania. Due nomi importanti, due atleti ottimi e capaci di lasciare il pubblico a bocca aperta. Se questo non basta, allora aggiungiamoci la faida e il build up della serie breve ma intenso. Rivalità nuova, fresca, ma già bella dinamica e molto interessante.
Non dovremmo rimanere delusi da questo match che, parere personale, come lottato potrebbe non avere rivali e me lo auguro. Con la card attuale se la “combatte” con KO vs. Y2J che – tra parentesi ma mica tanto – è uno degli incontri che aspetto con più impazienza e interesse, proprio insieme al match che andrà a decretare chi uscirà da WrestleMania 33 come WWE Cruiserweight Champion. Chi sarà il nuovo Re?
Il prestigio e le qualità ci sono, vediamo che minutaggio avranno a disposizione e quanto il pubblico si farà coinvolgere durante il match. Da questo può dipendere l’intero futuro della divisione, soprattutto nel periodo post WrestleMania.
Anche oggi è arrivato il momento di salutarci, state sempre su wrestlingitalia.it e seguiteci su twitter, facebook e su tutti i canali possibili che trovate sulla destra nella home del sito. Per quanto mi riguarda, vi ricordo che mi trovate su twitter cliccando su @RobertoRotonda ashtag #ttfn; su fb cliccando su facebook.com/RobertoRotonda vi aspetto per parlare di wrestling e tanto altro.

TA-TA..FOR NOW!

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Roberto Rotonda
Vice caporedattore, responsabile della linea editoriale ed editorialista. Per WIT ho fatto anche le interviste, il newser, il biografo, il reporter e curato diversi speciali quando c'è stato bisogno. The Icon Sting è sempre stato il mio preferito, al quale negli anni si sono aggiunti Triple H, Chris Jericho, CM Punk, AJ Styles e Stone Cold Steve Austin. Tifo pure Kevin Owens, Sami Zayn, Finn Bálor, James Storm, The Briscoes, The Young Bucks, Adam Cole, Mike Bennett e tanti altri. Per il wrestling femminile invece, le mie preferite sono Lita, Becky Lynch, Sasha Banks ed Asuka. Non credo che mi stancherò mai di questo business. Un consiglio, evitate di essere focalizzati solo su una cosa, ad esempio solo sulle indy o solo sulla WWE ecc. Il wrestling è bello tutto, cercate di viverlo a 360° evitando sempre di offendere chi non la pensa come voi.